Il prefetto vuol togliere il Cavalierato a Casari
La difesa dopo le imbarazzanti intercettazioni tra Simone e un funzionario «Spostati i dirigenti che seguivano la white list e nessuna multa annullata»
La Prefettura non ha annullato tante multe a Roberto Casari, nè ha avallato la pressante richiesta dell’entourage dell’ex presidente per fargli avere il titolo di Cavaliere del Lavoro. Anzi, ora sta valutando di togliere il titolo di Cavaliere della Repubblica, mentre il rinnovo della white list a Cpl è in fase di valutazione, e i funzionari che se ne occupavano prima ora non se ne occuperanno più.
È un po’ in questi termini la risposta della Prefettura di Modena, per esorcizzare le imbarazzanti intercettazioni dei carabinieri, che ancora una volta mettono alle corde l’ufficio di rappresentanza del Governo per i suoi rapporti intimi con imprese sotto inchiesta.
La scelta del Prefetto Di Bari e del suo ufficio è quella di glissare su quelle telefonate, e di sostenere che nel concreto non sia accaduto nulla. Poichè però anche le intercettazioni sono un “concreto”, viene conseguentemente da pensare che il funzionario intercettato millantasse chissà quale potere dentro la Prefettura, per una maglietta del Modena o un biglietto alla partita. Insomma, in ogni caso una situazione che non potrà essere ignorata, anche se nulla traspare.
«In relazione alle notizie apparse in ordine a relazioni intrattenute da dipendenti di questa Prefettura con persone legate alla Cpl - esordisce la nota della prefettura a firma Ventura - ferme restando le decisioni della Magistratura nel cui operato si manifesta la piena fiducia, si ritiene di dover precisare».
Vediamo: «Le questioni poste all'attenzione dagli organi di informazione si riferiscono a tre distinte vicende - chiosa Ventura - la prima riguarda l'asserito annullamento di contravvenzioni elevate nei confronti del presidente della Cpl, Roberto Casari, a titolo di favore personale al quale sarebbe corrisposta l'offerta di biglietti omaggio per gli incontri di calcio del “Modena football Club”, di cui a suo tempo Casari è stato presidente, e di gadgets della squadra».
«Come si evince anche da accertamenti disposti in data odierna, negli ultimi anni risultano elevate a carico del Casari o di componenti del Cda della Cpl, 6 contravvenzioni al Codice della Strada, di cui una è stata annullata a seguito di ricorso nel 2006, su conforme parere dell'organo accertatore, per quattro la Prefettura ha respinto il ricorso presentato. L'ordinanza ingiunzione è stata impugnata dinanzi al Giudice di Pace e di esse non si conosce l'esito. Una risulta perenta in quanto emessa la cartella esattoriale in pendenza di ricorso».
Il secondo aspetto concerne l'iscrizione della Cpl alla “white list” provinciale «rispetto alla quale viene adombrata una corsia preferenziale favorita da un funzionario di questa Prefettura, incaricato, sin dal dicembre 2012, insieme ad altri, della trattazione delle istanze di iscrizione».
«La posizione della citata cooperativa - precisa la Prefettura - è stata accuratamente sottoposta ad esame da parte del Gruppo Interforze che, dopo uno scrupoloso e reiterato esame, ha formulato il proprio parere favorevole alla iscrizione. Anche di recente, il Prefetto, in relazione all'istanza di rinnovo della iscrizione alla “white list” presentata dalla Cpl, aveva disposto accurati accertamenti attraverso il Gruppo Interforze, tutt’ora in corso, così come aveva avviato le procedure interne per il completamento della rotazione degli incarichi di funzione all’interno della struttura già effettuata rispetto ai dirigenti». Insomma, una rotazione, probabilmente partita dopo la visita della Direzione investigativa antimafia in Prefettura, a seguito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ’Ndrangheta in Emilia.
«Sui predetti argomenti- garantisce comunque la Prefettura - non mancherà di continuare un costante monitoraggio di cui, se del caso, saranno fornite aggiornate notizie».
Infine la questione del cavalier Casari: «Per quanto riguarda la vicenda della Onorificenza di Cavaliere del Lavoro al Casari, si precisa che è stata effettuata la relativa istruttoria di rito e la Onorificenza non è stata concessa. Si soggiunge, infine, che il Prefetto, rispetto all'Onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana concessa al Casari nel 2011, ha disposto mirati accertamenti per verificare la persistenza dei requisiti previsti dalla legislazione in materia». (ase)
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