Legacoop: «Nessuna sanzione all’azienda»
Il direttore Verasani: «Il nostro mondo ha una responsabilità in più. Siamo in costante contatto»
Nessuna sanzione verso Cpl Concordia da parte di Legacoop Modena, dopo le vicende giudiziarie che l’hanno travolta. Ma anche l'associazione, che quella cooperativa nel mirino della magistratura associa, si pone degli interrogativi.
Perché dopo gli arresti «il mondo cooperativo ha una responsabilità in più». Lo dice Gianluca Verasani, direttore di Legacoop Modena, che precisa: «Siamo costantemente in contatto – dice il direttore – con Cpl Concordia. Ma è importante sottolineare che le questioni sollevate dall’inchiesta sono tutte da accertare. La storia ci insegna di mesi di carcerazione preventiva di persone poi scarcerati. La nostra preoccupazione è altra e va alla cooperativa».
Gli umori interni, infatti, non sono dei migliori. In azienda le telefonate da parte dei clienti di Cpl Concordia per avere informazioni su quanto sta accadendo e cosa questo comporti per le attività produttive, non mancano.
Il fermento c’è e si sente. «Ma prima dei singoli – prosegue Verasani – viene la cooperativa, che ha 116 anni di storia e che ci auguriamo continui a vivere in salute, come attualmente è. La magistratura lavorerà e accerterà i fatti contestati. Noi, al momento, non abbiamo previsto provvedimenti verso Cpl, perché siamo coscienti vinca le gare perché capace di offrire grande professionalità. Parliamo di una cooperativa in salute, con un buon portafoglio lavori».
Solidarietà e vicinanza alla cooperativa. Ma una vicenda di tale portata non lascia immune il movimento cooperativo. «Le vicende giudiziarie – aggiunge infatti il direttore Verasani – riguardano poche persone. Ma siamo coscienti che viene coinvolta l’immagine dell’intero movimento cooperativo. Abbiamo una responsabilità in più, che devono sentire anche tutte le nostre cooperative».
Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop e cooperatore rosso delle nostre terre lo ha già detto: «Non faremo sconti e non proteggeremo nessuno». Ed è alla direzione nazionale che Legacoop Modena probabilmente farà appello qualora i fatti contestati vengano confermati. «Ci sono responsabilità di carattere individuale e altre di carattere collettivo – dice Verasani – qualora ci fossero ci confronteremo all’interno dei nostri organi».
Felicia Buonomo
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