Gazzetta di Modena

Modena

Produttore di balsamico assolto da frode

+Non c’è stata alcuna frode alimentare: assolto con formula piena un 41enne modenese titolare di una acetaia di medie dimensioni, difeso dall’avvocato Francesca Malagoli, che era stato accusato di...

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+Non c’è stata alcuna frode alimentare: assolto con formula piena un 41enne modenese titolare di una acetaia di medie dimensioni, difeso dall’avvocato Francesca Malagoli, che era stato accusato di aver utilizzato dell’aceto di vino “non in regola”per la produzione di aceto balsamico di Modena Igp.

In base a questa ipotesi di reato gli uomini della Repressione frodi del Ministero delle Politiche agricole, dopo un accertamento, sequestrano un ingente quantitativo di aceto di vino, circa 27mila litri (divenuti poi 90mila perchè mescolati già al mosto).

Si trattava di una partita di aceto che il produttore modenese aveva acquistato presso un fornitore greco nel 2012: stando ai controlli quella partita conteneva zuccheri non esclusivamente di uva ma anche di altre sostanze (si ipotizza di canna).

Zuccheri rilevati con una tracciabilità isotopica, un sistema innovativo. Nel corso delle udienze venne fatto presente che il sequestro si basava su criteri interpretativi di disposizioni Ue che non avevano ancora forza di legge.

Infatti i criteri che stabilirono dei limiti ad alcune componenti dell’aceto divennero vincolanti solo un anno dopo. Ieri in tribunale il giudice Domenico Truppa ha assolto il modenese titolare dell’acetaia e disposto il dissequestro di tutto l’aceto in precedenza prelevato.

Ci vorranno novanta giorni per conoscere le motivazioni della sentenza.

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