Gazzetta di Modena

Modena

Riapre l’ex Fini con il nuovo marchio Clienti subito in fila

di Saverio Cioce
Riapre l’ex Fini con il nuovo marchio Clienti subito in fila

La “Premiata Salumeria S.Francesco” nell’antico locale da cui partì il vecchio Telesforo. Dodici posti a tavola

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L’antica vetrina con i vetri curvi e le boiseries in legno è sempre al suo posto. E così pure l’insegna prestigiosa, una leggenda nel mondo della gastronomia, che testimonia a un secolo di distanza l’intuizione di Telesforo Fini di partecipare alle esposizioni internazionali per far conoscere al mondo le “buone cose di Modena”, come recitava un fortunato slogan del nipote Giorgio.

Ieri, dopo otto mesi di chiusura, ha riaperto i battenti una bottega storica nel cuore di Modena, col marchio commerciale dell’ultima gestione, “Premiata Salumeria S. Francesco”. Giusto in tempo per accogliere i visitatori dell’Expo che si metteranno in moto da Milano per conoscere l’Italia golosa. E anche la riapertura nel cuore della città di uno dei simboli delle tradizioni geminiane, è un tassello importante per far conoscere il nostro distretto agroalimentare.

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Pubblicità zero, se si eccettua un foglio fotocopiato sulla porta, ma clienti in fila prima ancora dell’apertura; le telefonate per prenotare i prodotti di gastronomia sono arrivate anche prima, una dopo l’altra.

Se il blasone dell’antico marchio troneggia ancora sopra la vetrina, dentro è stato riorganizzato lo spazio con mobili rinnovati ma che richiamano la tradizione dell’ebanisteria modenese, dal bancone agli arredi. Nella parte che dà su Canalchiaro lo spazio è dedicato a salumeria e prodotti di gastronomia; sul retro dove un tempo c’era la cucina collegata al ristorante Fini, c’è il banco dei prodotti tipici con dodici posti a sede ricavati a fianco della parete di fondo. Un angolo discreto per degustazioni e assaggi e con un apertura anche su Rua Frati Minori.

Rivoluzionati anche gli orari, l’apertura va dalle 10.30 del mattino alle 22.30, dodici ore al giorno e apertura tutti i giorni dell’anno. La stessa politica commerciale anche su prezzi e servizi al banco: chi ordina affettati, pane e lambrusco paga quello che consuma, a peso. «Vogliamo fare i salumieri a tutto tondo - spiega Dolores Reggianini, di fatto la caponegozio che risponde con gentilezza nonostante le telefonate e i conti alla cassa - Qui c’è la possibilità di scegliere, assaggiare e se si vuole anche mangiare subito. Così un panino può costare 1 euro e 20, perché pesiamo pane e affettato a parte. Saremo aperti anche a Pasqua, Pasquetta e Natale». Una strategia d’attacco che da parte della nuova proprietà, la famiglia finalese Folchi Rinaldi che gestisce anche l’ex Hotel Fini di via Emilia est e il S. Marco a Sestola, punta a far diventare il negozio una tappa obbligata nel tour di Modena.

I prodotti? Ovviamente quelli della tradizione. Sui salumi ad esempio la parte del leone la fa Grandi Salumifici Italiani (ex Unibon), l’azienda di Paganine guidata dalla famiglia Senfter che nella vetrina sotto i portici espone il meglio della produzione di prosciutti e affettati targati Casa Modena, Alcisa, Cavazzuti, Fratelli Parmigiani. Senza dimenticare lo speck.

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