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Evade dagli arresti domiciliari con il “braccialetto”: arrestato

SERRAMAZZONI. Era agli arresti domiciliari per avere massacrato di botte un vicino di casa, quando abitava a Monzone di Pavullo. Il giudice gli aveva concesso di andare però in orari determinati al...

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SERRAMAZZONI. Era agli arresti domiciliari per avere massacrato di botte un vicino di casa, quando abitava a Monzone di Pavullo. Il giudice gli aveva concesso di andare però in orari determinati al lavoro in un ristorante. E lui inevitabilmente ne ha approfittato. Risultato: è tornato in carcere, arrestato dai carabinieri di Serramazzoni che lo hanno colto “tecnologica- mente” sul fatto.

L’uomo, Marcu Bert, 43enne albanese, che ha già provocato parecchi problemi in Appennino, da qualche tempo abita a Pompeano. Agli arresti domiciliari, aveva anche il dispositivo “braccialetto elettronico”: sfruttando delle autorizzazioni concesse precedentemente dalla Corte d’Appello di Bologna per andare a lavorare presso un ristorante della zona, si allontanava dalla propria abitazione senza tuttavia recarsi sul posto di lavoro, in un ristorante di Sant’Antonio.

L’arresto è stato eseguito su ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con la misura della custodia in carcere, emessa dalla Corte d’Appello a seguito della informativa da parte della locale stazione.

Dopo l’arresto, Bert è stato tradotto in carcere a Modena ove resterà sino all’aprile 2017, termine fine pena.

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