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Feltri insegna l’Islam: «Non è solo fondamentalismo»

Feltri insegna l’Islam: «Non è solo fondamentalismo»

CASTELFRANCO. A lezione d’Islam. Il professor Francesco Maria Feltri ha incontrato gli studenti dello Spallanzani. L’insegnante del Selmi ha spiegato le radici storiche del conflitto tra Occidente e...

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CASTELFRANCO. A lezione d’Islam. Il professor Francesco Maria Feltri ha incontrato gli studenti dello Spallanzani. L’insegnante del Selmi ha spiegato le radici storiche del conflitto tra Occidente e Oriente, invitandoli a conoscere e superare i pregiudizi. «Si usa il termine fondamentalismo - ha esordito - ma non c’entra nulla con l’Islam. Quando nel 1979 Khomeini prese il potere in Iran i giornalisti americani hanno preso un termine che indicava i cristiani contrari al darwinismo. È più corretto parlare d’integralismo islamico: prendono alla lettera il Corano, per loro il peccato coincide con il reato».

Un salto indietro: 1922, si dissolve l’Impero Ottomano. «Per il mondo militare l’Islam aveva perso la marcia in più. Seguendo la Turchia, tanti Stati musulmani hanno cambiato rotta, dall’alfabeto all’abbigliamento». La seconda reazione è opposta. «In Arabia e non solo si pensa di aver perso perché non siamo più veri musulmani. Perciò è ripristinata integralmente la legge coranica. Oggi l’Arabia è il Paese più integralista al mondo, ma non se ne parla per le ottime relazioni con Usa e Occidente. Perciò era il primo nemico di Osama Bin Laden».

Si arriva all’11 settembre. «Bin Laden intendeva mostrare che bastano quattro aerei e diciannove persone per abbattere le Torri Gemelle, il Pentagono e la Casa Bianca. L’obiettivo era rovesciare la monarchia saudita e tenere l’Occidente per la gola, ma le masse non hanno reagito. Le rivolte ci sono per la distribuzione del reddito».

Da lì s’è passati allo Stato Islamico. «Al Baghdadi è guardato con profondo sconcerto da nove musulmani su dieci perché si è presentato dicendo di essere il successore di Maometto. Il giorno dopo l’attentato di Parigi due ragazze del Selmi hanno detto che le avevano sputato addosso perché erano musulmane, ma lo era anche il poliziotto di guardia. C’è il rischio di fare di tutta l’erba un fascio».

Gabriele Farina

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