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Gnocco e burlengo: cibi poveri entrati addirittura in un museo

Gnocco e burlengo: cibi poveri entrati addirittura in un museo

Tra i cibi più semplici è senza dubbio uno dei più apprezzati dai palati di tutto il mondo. Con salumi, formaggi, o anche con la Nutella, lo gnocco fritto è un vero e proprio blasone della tradizione...

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Tra i cibi più semplici è senza dubbio uno dei più apprezzati dai palati di tutto il mondo. Con salumi, formaggi, o anche con la Nutella, lo gnocco fritto è un vero e proprio blasone della tradizione all’ombra della Ghirlandina. Viene preparato con pasta di pane dal cui composto si ricavano dei quadrati o dei rombi da farcire. “Fratello” del gnocco è il borlengo, burlengo o zampanella, molto popolare in Appennino. A questo prodotto è stato dedicato addirittura un museo a Zocca. Ha l’aspetto di una crèpe, ma è molto più sottile e croccante. Acqua, o latte, farina e sale sono gli ingredienti base di questo cibo povero, ma sfizioso. E all’interno lardo e parmigiano.

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