Gazzetta di Modena

Modena

«No ai contratti rumeni intervenga l’Ispettorato»

di Gabriele Bassanetti
«No ai contratti rumeni intervenga l’Ispettorato»

L’assessore regionale Patrizio Bianchi chiede una verifica urgente sull’agenzia che offre manodopera in affitto senza alcuna tutela e con mensilità ridotte

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"Chiediamo l'immediato intervento dell'Ispettorato del lavoro per verificare la presenza in Emilia-Romagna di situazioni di sfruttamento dei lavoratori". Lo dice l'assessore regionale al lavoro, Patrizio Bianchi, l'indomani della denuncia della Cgil Modenese del caso dell'agenzia interinale che offre alle aziende la possibilità di assumere personale con "contratto rumeno". Cioè senza le tutele contrattuali previste dal nostro Paese.

Si tratta del volantino col famigerato "contratto rumeno", circolato a Modena e dintorni e magari non solo. "In Emilia-Romagna- continua Bianchi in una nota- le istituzioni non faranno passare sotto silenzio episodi del genere. Ci opporremo con tutte le nostre capacità perché simili fenomeni non avvengano sul nostro territorio. La Regione è da sempre impegnata in questo senso, e anche nel nuovo Patto per il Lavoro, la legalità del mercato del lavoro, le regole e la sicurezza dei lavoratori saranno- promette l'assessore- punti qualificanti".

Dunque, conclude Bianchi, "non è in alcun modo immaginabile ipotizzare che per competere in questa regione si possano utilizzare forme di lavoro che assomigliano al caporalato".

Anche il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, interviene sul caso del volantino dicendo che "la dignità del lavoro è un valore fondamentale che deve essere tutelato e salvaguardato da questo tipo di iniziative". E quindi "fanno bene i sindacati a denunciare un'attività che si presenta con caratteristiche che fanno pensare allo sfruttamento, non certo all'occupazione", aggiunge Muzzarelli a nome di tutta la giunta comunale.

Il sindaco ricorda che, comunque, "le imprese che operano in Italia sono tenute a seguire le normative italiane sul lavoro: lo prevede da anni l'Unione Europea proprio per evitare fenomeni di dumping sociale e se esistono fantomatiche imprese che cercano di dribblare queste leggi- sottolinea il sindaco in una nota- è necessario perseguirle, verificando le loro autorizzazioni, approfondendo i loro rapporti con le aziende italiane".

Per Muzzarelli, infatti, "la crisi economica non può in nessun modo rappresentare una scusa che sedicenti imprenditori senza scrupoli utilizzano per negare diritti ai lavoratori". Diritti che, a leggere il volantino consegnato da un professionista modenese alla Cgil, non sembrano esistere per la manodopera "affittata": ""Vinci la crisi con lavoratori interinali a contratto rumeno. Cosa stai ancora aspettando - annuncia il volantino - risparmia il 40% e beneficia della massima flessibilità. Ed in più: niente Inail, niente Inps, niente malattia, niente infortuni, niente Tfr, niente consulenti, niente tredicesima, niente quattordicesima, no problems. Alla tua azienda non rimane che pagare 11 mensilità e non 14 più Tfr (e contributi) come stai facendo... Ed in più: niente anticipo di iva perché le nostre fatture sono comunitarie". E non solo: l’agenzia interinale propone alle aziende di assumere i loro dipendenti, ovviamente con il “contratto rumeno”, per risparmiare ancora di più.

Una proposta “indecente”, secondo la Cgil di Modena, che ha preso il volantino ed è andata in Procura, dove ha presentato un esposto, e all’Ufficio territoriale del lavoro per denunciare quello che è stato definito “super sfruttamento dei lavoratori” e il “nuovo caporalato” che avanza.

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