Simulò il furto nel suo negozio: condannato
Secondo la ricostruzione accolta dal giudice, ha spaccato la vetrina del suo negozio incentro storico a Carpi simulando un furto. Ma il furto non c’era e pare neanche la copertura assicurativa, per...
Secondo la ricostruzione accolta dal giudice, ha spaccato la vetrina del suo negozio incentro storico a Carpi simulando un furto. Ma il furto non c’era e pare neanche la copertura assicurativa, per cui l’episodio resta poco chiaro nelle sue intenzioni, mentre l’imputato è stato condannato a otto mesi di carcere con la pena sospesa. È la sentenza emessa ieri mattina dal giudice monocratico Francesco Cermaria al termine di un processo per simulazione di reato. L’imputato è il titolare di un negozio che si occupa di materiale per computer. Due anni fa nel primo pomeriggio l’uomo chiamò le forze dell’ordine per denunciare i ladri che avevano sfasciato al vetrina dicendo che era sparita della merce per alcune migliaia di euro. Ma le indagini hanno portato a un’altra verità: si trattava di un danno che il commerciante si era procurato da solo.
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