Una notte magica, in 7mila per la Via Crucis Vivente
«In apertura di questa celebrazione del Venerdì Santo, rivolgiamo un pensiero particolare ai cristiani vittime anche in questi giorni di massacri inauditi solo per la loro fede». Così don Luca...
«In apertura di questa celebrazione del Venerdì Santo, rivolgiamo un pensiero particolare ai cristiani vittime anche in questi giorni di massacri inauditi solo per la loro fede».
Così don Luca Pazzaglia nella sua omelia ha introdotto ieri sera a Frassinoro l’attesissima Via Crucis che ha richiamato in paese visitatori da tutta la provincia e anche oltre. Del resto, è un evento triennale che si è guadagnato nel tempo una fama sempre più grande per la passione e l’estrema cura dei particolari che animano gli organizzatori e anche in quest’ultima edizione se n’è avuta ampia prova. Il cammino è iniziato alle 21 dalla celebre abbazia. Una folla di 7mila persone (presenti anche diversi sindaci, da Palagano a Formigine e Modena) ha seguito stazione dopo stazione il percorso di Gesù fino al Calvario, attraverso 15 quadri (quest’anno con la novità dell’Orto degli Ulivi) realizzati con pose statiche frutto di costanza e sacrificio nella fredda notte degli oltre mille metri di Frassinoro.
Cinquecento figuranti in tutto, in un’atmosfera resa altamente suggestiva dalle 1500 torce che hanno illuminato il paese, facendone per una volta ogni tre anni un angolo davvero fuori dal tempo. (d.m.)
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