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Vertenza J Colors, il caso in Parlamento

Vertenza J Colors, il caso in Parlamento

Senza più paracadute economico dopo il diniego del proseguio della cassa integrazione e con il progetto di ricostruzione ancora da presentare: la vertenza J Colors sbarca in parlamento. «La complessa...

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Senza più paracadute economico dopo il diniego del proseguio della cassa integrazione e con il progetto di ricostruzione ancora da presentare: la vertenza J Colors sbarca in parlamento. «La complessa procedura per arrivare alla ricostruzione dello stabilimento produttivo di Finale, distrutto dal terremoto, non può penalizzare i lavoratori – dice il deputato finalese del M5S Vittorio Ferraresi – sarebbe ingiusto ed ingiustificabile. Non si capisce per quale motivo la Commissione provinciale del lavoro incaricata di decidere l’erogazione della cassa integrazione ha negato il consenso, lasciando oltre venti persone senza alcuna copertura economica. Lo riteniamo un fatto molto grave. Non è possibile accettare che i lavoratori che hanno perso l’impiego perché la fabbrica di Finale è inagibile ora si trovino senza alcuna fonte di reddito. Ricordiamo che fino a dicembre 2015 nel nostro territorio colpito dal sisma vi è lo stato di emergenza, per cui la cassa integrazione, con clausola “evento sismico”, pensiamo non si possa negare in ogni caso».

Ecco quindi un’interrogazione ad hoc. «Lo abbiamo chiesto ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, perché ci dicano se la commissione dell’Inps di Modena ha interpretato correttamente o meno la normativa prevista. Affermare sbrigativamente che non si ritiene che in futuro vi sarà la ripresa dell’attività lavorativa nello stabilimento, quando non vi è ancora il progetto ufficializzato, non ci pare sufficiente per lasciare i lavoratori senza cassa integrazione. Ci auguriamo che la J Colors presenti quanto prima, (entro il 30 giugno data di scadenza) il progetto alla Regione per accedere ai finanziamenti previsti, ma anche che nel frattempo l’Inps di Modena ci ripensi».

Ed infine un’analisi fotografica sullo stato di salute della Bassa: «Questo terremoto avrà conseguenze pesanti, sia sulle persone che sul tessuto economico, ancora per molto tempo, occorre che ognuno, per la sua parte, faccia di tutto per alleviarne gli effetti: l’azienda, l’Inps, la Regione che in questo caso pare assente, il Commissario Bonaccini per semplificare le procedure burocratiche della ricostruzione».

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