«Degrado e ora l’incubo di perdere la nostra casa»
Possibili pignoramenti a causa del buco in bilancio della cooperativa Caser Gli inquilini in via Triva: «Non riusciamo a rogitare. E intorno topi e senzatetto»
I sette milioni di buco nel bilancio della cooperativa di abitazione Caser, funestano i destini di circa ottomila soci sparsi sul territorio dell'Emilia-Romagna.
La cifra è emersa durante l'assemblea tenutasi nei giorni scorsi a Castelfranco, in cui la cooperativa ha presentato la domanda di concordato preventivo precedentemente approvata dal cda. Questa fa temere agli inquilini una situazione di fallimento imminente, che li esporrebbe al rischio di non vedersi riconoscere i diritti acquisiti nei confronti del proprio appartamento: «Abbiamo sostenuto tutte le spese necessarie, ma la cooperativa non ci fa andare a rogito da due anni - dicono Giuseppe De Lucia e Lilia Decuseara, inquilini a proprietà divisa - Se le case fossero pignorate alla Caser, come facciamo a dimostrare che siamo proprietari?». De Lucia e Decuseara abitano a Modena, nei condomini di via Rubes Triva. Loro non rischiano solo di perdere la casa a causa dei problemi della cooperativa, ma già ora vivono in un contesto degradato, isolati ed insicuri. La zona dell'ex Mercato Bestiame è stata più vole al centro di tentativi di recupero edilizio da parte giunte modenesi; gli interventi, però, sono spesso rimasti incompleti o incompiuti, con il risultato che qui gli abitanti si sentono di vivere in mezzo al degrado ed all'insicurezza. «Qui c'è di tutto, tra spaccio di droga e senzatetto che cercano bivacco, sia nel sottopassaggio qui vicino che tra le mura del cantiere», dicono alcune signore residenti. Il cantiere è delimitato da recinzioni, che però spesso e volentieri vengono violate. C'è addirittura chi ci porta a passeggio il cane la mattina. Chi invece visita il cantiere in altri orari, spesso lascia dietro di sé tracce poco piacevoli, come le siringhe usate o i preservativi, usati da chi viene a comprare servizi sessuali. Dal cantiere vengono poi altri tipi di ospiti indesiderati: «Ci sono i topi che sono arrivati perfino alle nuove strutture realizzate nelle vicinanze - dice Lilia - abito qui da due anni ed il degrado è andato sempre peggiorando».
Il problema topi sarebbe stato affrontato con l'intervento di una ditta disinfestatrice, ma i roditori non sono i soli animali che creano problemi: d'estate, per esempio, la zona è invasa da insetti.
Gli abitanti lamentano è di essere lasciati soli dal Comune a gestire la situazione: «Abbiamo scritto al Comune, telefonato, chiesto incontri, ma niente, siamo stati lasciati soli», dice una signora.
In particolare, gli inquilini Caser si chiedono: «Perché il Comune non ha controllato i terreni che ha dato all'edilizia agevolata? La cooperativa li ha presi a prezzi stracciati e il Comune aveva l'obbligo di vigilare, perché non l'hanno fatto?». La signora Decuseara è disperata: «Io, che vengo dalla Moldavia, mi fidavo dell’Italia e degli italiani, per questo sono venuta a lavorare in questo paese, eppure adesso mi ritrovo in questa assurda situazione.»
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