Giovane accoltellato e rapinato del cellulare
Nella zona tribune un giovane viene rapinato del cellulare, questo reagisce e i due banditi, nella zuffa, estraggono un coltello e lo feriscono al torace. Ora è ricoverato al Policlinico
Parco Novi Sad, zona tribune: un giovane viene rapinato del cellulare, questo reagisce e i due banditi, nella zuffa, estraggono un coltello e lo feriscono al torace. Ora è ricoverato al Policlinico, il taglio non è profondo e se la caverà. I due aggressori sono riusciti a scappare nonostante il pronto intervento della Volante: in questura è stato portato uno straniero come testimone e un altro maghrebino, presente in zona e privo di documenti. L’ennesimo episodio è andato in scena verso le 17 quando nella zona dietro alle tribune, annunciata da alcune urla, è scoppiata una rapida ed intensa rissa. Come ha riferito un testimone, lo stesso che ha telefonato prontamente alla polizia avvisando di quanto stesse accadendo, un ivoriano è stato avvicinato da due tunisini. Probabilmente il 27 enne era già stato adocchiato dai due che, al momento giusto, lo hanno aggredito con l’intendo di rapinargli lo smartphone. Il giovane, un incensurato, ha cercato di reagire sferrando colpi ma è stato raggiunto da una coltellata che lo ha ferito all’emitorace sinistro. I due, una volta preso il cellulare, sono scappati. È arrivata la Volante, l’ambulanza ha portato il giovane ivoriano al Policlinico, dalla zona sono scappati tutti tranne il testimone che aveva telefonato e un altro, risultato senza documenti. Le telecamere della rete comunale hanno inquadrato e sapientemente “coperto” i momenti dell’aggressione. Verranno pertanto visionati e valutati i filmati. Probabile che i due siano già stati identificati. L’area del Novi Sad, in particolare quella delle tribune che confina con piazzale Tien an men, è da anni un punto di ritrovo. Qui non comandano bande precise di spacciatori, è una specie di porto franco dove vari personaggi addetti ai lavori si incontrano. Ci sono nuove leve, gruppetti di giovanissimi che coinvolgono studenti e novizi italiani nel consumo e nella vendita, ci sono i pendolari in bicicletta che si adoperano nelle consegne di droga, ci sono piccoli e medi spacciatori. Facile che questa polveriera a volte esploda.
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