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La piscina estiva non apre «Resta fruibile il parco»

La piscina estiva non apre «Resta fruibile il parco»

Mirandola. Interventi sugli impianti che consumano troppo, si nuoterà al coperto Il sindaco: l’area va ripensata e resa efficiente, tuteliamone il ruolo aggregativo

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MIRANDOLA. Le voci si rincorrevano da alcuni giorni, ma ora trovano una conferma importante: la piscina all’aperto quest’estate non aprirà. Sarà infatti necessario effettuare un intervento imponente sugli impianti e così quello che per anni è stato un punto di riferimento per fruitori e compagnie di ragazzi dovrà cedere il passo ad altre strutture.

Sindaco Benatti che succede alla piscina?

«A partire dalla prossima estate, la piscina sospenderà l'attività di balneazione nelle vasche all'aperto soprattutto per consentire interventi strutturali sugli impianti. La necessità di contenere i costi di gestione, in particolare per una vasca di grande dimensione (25 x 50 metri, profondità da 1,30 a 2 metri), con un rilevante utilizzo di quantità di acqua (20mila metri cubi per il periodo giugno-settembre) che si è costretti a riscaldare e di conseguenti prodotti volti al mantenimento delle condizioni igieniche prescritte, consigliano di sospendere l'attività natatoria per non appesantire ulteriormente il bilancio e per iniziare i necessari interventi sugli impianti tecnologici che porteranno ad economie e ad una struttura più moderna e attrattiva».

Ma allora la piscina chiude?

«No. Non si parla di “chiusura della piscina”, ma della creazione di un’area solarium attrezzata (è allo studio anche “un’area bimbi” e una zona dove proseguire l’attività dei centri estivi), che permetta di poter fruire del parco, seppur in area ridotta rispetto agli altri anni e di bagnarsi o nuotare nelle due vasche interne, gestite dalla Uisp».

Ma in futuro che accadrà?

«L’amministrazione e La Mirandola Spa, società affidataria degli impianti, stanno valutando più soluzioni che possano preludere a interventi radicali sia sull'immobile che sull’impiantistica a servizio delle vasche interne ed esterne. Si tratta di un impianto del 1977. Oggi resta una struttura molto bella, con un parco unico in provincia, ma ormai datata come concezione. Questo ci obbliga a effettuare considerazioni che riguardano una progettazione complessiva, sia per le vasche interne, tenendo anche conto di interventi volti sempre più all’efficientamento energetico, sia per quella esterna che potrebbe essere più ridotta, mentre potrebbe essere riqualificata ad usi plurimi l’intera area. Il tutto si inserisce in un “ripensamento” di una struttura che dovrà essere non più solo a vocazione sportiva, ma di aggregazione in particolare per i giovani. Al più presto saranno presentate in Consiglio comunale le linee di indirizzo che prefigureranno gli interventi sul Centro nuoto e sulla società di gestione». (fd)

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