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«Ospedale antisindacale Fa accordi solo con la Cgil»

di Alfonso Scibona
«Ospedale antisindacale Fa accordi solo con la Cgil»

I dirigenti del nosocomio sotto accusa sulle modalità delle elezioni dei delegati Le altre quattro sigle minacciano una denuncia: «Si torni alla normalità»

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Il nuovo ospedale di Sassuolo rischia una denuncia per comportamento antisindacale. L’accusa è di aver concordato con la sola Cgil le modalità di elezione per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, in programma a maggio.

A valutare l’eventualità della denuncia sono le altre sigle sindacali presenti in azienda, cioè Cisl funzione pubblica, Uil-Fpl, Fials e Nursind, che parlano di «grave attacco alla democrazia sindacale».

Per fare chiarezza bisogna andare indietro di qualche giorno, quando ci sono stati incontri separati da parte dei vertici del nosocomio di via Ruini, con i soli rappresentanti della Cgil. «Lo scontro è iniziato il 31 marzo – dicono Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Nursind - quando la direzione generale dell’ospedale ha deciso di incontrare la Cgil nonostante le nostre quattro sigle avessero chiesto un rinvio della trattativa sul voto di maggio. Ora abbiamo saputo che i vertici dell’ospedale si sono già accordati con la Cgil su un tema molto controverso e già affrontato nelle settimane scorse presso l’ispettorato del lavoro: il diritto di voto dei cosiddetti “comandati”, cioè i 190 dipendenti dell’Asl distaccati al nosocomio sassolese. La Cgil di Modena voleva che questi lavoratori votassero il 3-4-5 marzo scorsi, quando si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle Rsu in tutto il pubblico impiego. Le nostre sigle, invece, ritenevano più logico che i “comandati” votassero, come previsto dal regolamento Aran e come avviene in tutta Italia, nell’azienda in cui lavorano».

Ha prevalso la linea Cgil «la quale - aggiungono - però ora chiede che i dipendenti Asl rivotino anche a Sassuolo. La Cgil, sconfitta alle recenti elezioni nella sanità pubblica modenese, si è rimangiata la parola e pretende che il voto dei suoi iscritti “valga doppio”. In quella che è una diatriba sindacale si inserisce la direzione generale dell’ospedale di Sassuolo che, accordando l’incontro alla Cgil e, si presume, concedendo il “doppio voto” ai comandati, opera una pesante ingerenza che non possiamo accettare. Perché non abbiamo potuto esprimere il nostro punto di vista su una questione così delicata che attiene alla democrazia sindacale?».

Lo spettro di una frattura che potrebbe avere pesanti conseguenze è alle porte. «L’ospedale di Sassuolo sgomberi il campo dai sospetti - concludono Cisl funzione pubblica, Uil-Fpl, Fials e Nursind – e provveda a ripristinare la condizione di super partes al fine di evitare una denuncia per condotta antisindacale».

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