Aiutini ai candidati, il Pd resiste «Soldi legittimi, non restituiamo»
Ma dopo la decisione del sindaco di San Lazzaro, scoppia la bomba morale interna al partito Il segretario in pectore chiede chiede più rigore. E dopo Modena c’è il caso dei 7mila euro a Finale
Più l’inchiesta della magistratura campana scava nei sotterranei morali di Cpl, più i contributi, gli aiutini, le sponsorizzazioni ai vincenti della politica scottano. Una pioggia di euro venuta alla luce ormai da qualche giorno, ma da ieri un caso di coscienza per la politica all’emiliana e la sua conclamata moralità. A rompere il fronte de “i soldi sono miei e me li tengo io” è stata il sindaco anticemento di San Lazzaro, quella Isabella Conti del Pd che ha scatenato l’ira delle cooperative, per avere ritirato un progetto di mega lottizzazione. Conti, aveva annunciato di voler restituire i 2mila euro di contributo che Cpl aveva versato alla campagna elettorale che ha portato alla sua elezione la scorsa primavera. Soldi che peraltro le sono arrivati tramite il partito.
Così, dopo contatti telefonici con i sindaci, quello di Bologna Virginio Merola in particolare, è il neo-segretario felsineo Francesco Critelli a dare la linea del partito: i finanziamenti avuti da Cpl Concordia sono legittimi a tutti gli effetti, saranno però i singoli amministratori a decidere come regolarsi: «Il Pd di Bologna e i suoi amministratori operano nella massima trasparenza, secondo le leggi esistenti e secondo rigorosi criteri etico morali», scrive Critelli in un comunicato. Spiegando che a Bologna «il contributo ricevuto nel 2014 da Cpl ammonta a 4.000 euro, su entrate complessive di 1.700.000 euro: queste contribuzioni, secondo la legge, sono lecite, legittime e regolarmente registrate».
«Aggiungo, a scanso di equivoci, che non ho nulla da restituire», ha detto il sindaco Merola. Ma la bufera crescente che ieri ha investito il partito si è ben presto propagata a tutta la Regione. Anche perchè oltre ai 10mila già noti erogati all’attuale sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli ci sono ad esempio gli altri 7 mila euro sono stati versati per la campagna di Fernando Ferioli, poi eletto sindaco del Comune terremotato di Finale. Nelle erogazioni di Cpl Concordia compaiono anche alcuni candidati alle Europee del 2014.
Tanto che Paolo Calvano, segretario in pectore del Pd regionale ieri ha detto che «la superiorità morale non si acquisisce per eredità, nè può essere riconosciuta a prescindere. Va dimostrata ogni giorno, attraverso comportamenti coerenti con quei valori di onestà, rettitudine e disciplina che i cittadini ritengono imprescindibili in chi ha l’ambizione di volerli rappresentare».
E inevitabilmente ieri sera la polemica è ripresa a Modena. A Finale è il Prc del segretario regionale Stefano Lugli a chiedere che Ferioli si faccia carico di quei 7mila euro. In città è il Movimento a 5 Stelle a chiedere che «l’amministrazione comunale di Modena prenda le distanze dalla Cpl Concordia e il suo sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, rinunci ai 10.000 euro ricevuti dalla stessa coop per la campagna elettorale del 2014».
Difficile pensare che questa posizione possa scalfire Modena, anche in virtù dell’amicizia che nacque quando Casari rispose all’appello istituzionale per salvare il Modena calcio.
«I finanziamenti sono tutti pubblici, trasparenti e consultabili da chiunque, nel pieno rispetto della legge. La maggioranza di questi viene da imprese cooperative, con cui non certo da oggi condividiamo ideali e passione», ha peraltro tagliato corto Muzzarelli.
Alberto Setti
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