“Cocin coccetto” la sfida a colpi di uova nelle piazze
Si può chiamare in tanti modi: cocetto, coccetto, scoccetto... Ed è l'appuntamento immancabile di Pasqua in Appennino: una sfida a colpi di uova sode che premia il guscio più resistente, spesso e...
Si può chiamare in tanti modi: cocetto, coccetto, scoccetto... Ed è l'appuntamento immancabile di Pasqua in Appennino: una sfida a colpi di uova sode che premia il guscio più resistente, spesso e volentieri decorato con cura per farne un adeguato “giocatore”. Se la tradizione è stata pienamente rispettata a cavallo del weekend tra Sestola, Montecreto, Pievepelago e Riolunato, a Fanano il Cocin Coccetto è stato vissuto con quel qualcosa di più dovuto al fatto che per gli storici è qui che il gioco è nato, assumendo un significato tutto particolare. Lo si è visto chiaramente ieri mattina in una piazza Corsini a Fanano gremita di persone ansiose di cimentarsi nella gara, vissuta come vero e proprio evento di comunità. È così da un secolo ormai, a seguito di un'idea nata inizialmente per evitare lo spreco di uova in eccesso. Ma poi è diventata una sentitissima battaglia tuttora vissuta con un certo agonismo, non solo per il suo appeal turistico. Ecco dunque famiglie al completo presentarsi all'appello con cestino pieno a beneficio innanzitutto dei bambini, certo, ma poi la febbre sale ed è tutto un susseguirsi anche di adulti e anziani per fare almeno un tentativo. «anano è un paese pieno di tradizioni e questa è una delle più sentite, un momento di aggregazione irrinunciabile per Pasqua - osserva il sindaco Stefano Muzzarelli mentre si cimenta anche lui nella battaglia - Vedere tutte queste persone assieme, a vivere la piazza, è una cosa bellissima». (d.m.)
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