Si è spenta la vecchietta dei randagi
Iolanda Marchetti morta in casa a 87 anni: trovata dopo giorni. In via Ponte di ferro ospitava gatti: saranno curati e adottati
Iolanda Marchetti, 87 anni, la signora dei gatti randagi, si è spenta nella propria abitazioni in via Luosi, in uno stabile nelle vicinanze dell’incrocio con Jacopo Barozzi. È stato probabilmente il vicinato a dare l’allarme alle forze dell’ordine che il giorno di Pasqua sono intervenute: era da qualche giorno, almeno cinque come hanno riferito, che non vedevano più quell’anziana ora claudicante che usciva alla mattina presto e rientrava a sera inoltrata. «Era un po’ che gli acciacchi la stavano flagellando - dicono i vicini - e ormai camminava a fatica, usando un sostegno, un treppiede. Eppure ci risultava che lei andasse a piedi sino in via Ponte di Ferro, là nella campagna vicino al carcere di Sant’Anna, dove adesso passa l’Alta velocità. Lei viveva per i suoi animali, per i suoi gatti che prendeva dalla strada e portava in quella struttura, una specie di rifugio». Era quella la sua prima casa, il suo mondo assieme alle sue piccole creature strappate alla strada. Il resto era, come dire superfluo. In via Luosi, un appartamento dignitoso, quando i vigili del fuoco sono entrati forzando una finestra, si sono trovati immersi in un bazar. L’anziana era una “accumulatrice”, in casa c’era di tutto assieme a tanta sporcizia e assenza di igiene. Aveva un carattere forte e battagliero, viveva in modo autonomo pur contando sull’esistenza di una sorella e di due figli. Ha sempre rifiutato l’aiuto dei servizi sociali. Pare che avesse le utenze staccate: «Questo non ci sorprende - dicono i vicini - lei era una così: le arrivavano le bollette, lei brontolava, diceva che era assurdo pagare delle cifre così e allora non le pagava... E nonostante la consigliassimo, le facevamo capire rischi e pericoli, le nostre preoccupazioni, lei aveva un carattere forte , era testarda e faceva comunque di testa propria». Ora Iolanda si trova in Medicina legale, verrà eseguito come prassi un esame esterno per confermare il decesso per cause naturali e poi la salma sarà a disposizione dei famigliari.
All’altra sua famiglia stanno già pensando la polizia municipale e l’amministrazione comunale. Nel rifugio di via Ponte di ferro è arrivata una squadra di soccorso: le ampie gabbie in ferro erano maleodoranti, nell’area c’erano parecchi escrementi. Una situazione più o meno simile a quella che fece scattare il blitz sempre della municipale tre anni fa, quando vennero sequestrati gatti e vani e bonficata l’area.
La veterinaria del gattile comunale ieri si è subito occupata di una ventina di gatti (ma nella piccola struttura c’erano anche sette galline, due oche e un uccello tropicale) trovati malnutriti, con gli occhi cisposi e in cattive condizioni igieniche. Verranno tutti sottoposti a cure specifiche e poi, una volta di nuovo in forma, sarà possibile adottarli. Un’opera di bene, anche in omaggio al tanto impegno profuso da Iolanda Marchetti.
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