Sono passati con il rosso: a ciclisti multe da 163 euro
Fanno discutere le sette multe da 163 euro l’una che sono state comminate nei mesi scorsi ai ciclisti che - stando al bilancio della Polizia municipale - sono passati con il semaforo rosso. Pur non...
Fanno discutere le sette multe da 163 euro l’una che sono state comminate nei mesi scorsi ai ciclisti che - stando al bilancio della Polizia municipale - sono passati con il semaforo rosso. Pur non mettendo in discussione che tali cittadini abbiano commesso un’infrazione, infatti, c’è chi pone l’attenzione sulla necessità di aprire un ampio dibattito per rendere le città a misura di ciclista. «Si usa la bicicletta in città perché ci si mette meno tempo per spostarsi, ma a volte la struttura della città stessa non consente una mobilità agevole ai ciclisti – commenta Lorenzo Ascari dell’associazione Velodogma – Ad esempio, in alcune città europee ci sono anche semafori per i ciclisti: nel modellare Carpi, quindi, servirebbe un occhio di riguardo per i ciclisti. Ad esempio, negli ultimi giorni è montata una feroce polemica per i ciclisti che si immettono nelle strade a senso unico per le auto. Certo, questo può essere pericoloso per le auto e chi usa le due ruote ma se il percorso alternativo a quel senso unico è impraticabile perché complicato non si usa sensibilità». Dello stesso avviso Alberto Gasparini, presidente della Balorda, che da vent’anni organizza l’omonima manifestazione goliardica. «Va fatta educazione al ciclista, insegnandogli diritti e doveri – dice Gasparini – e bisognerebbe che chi si sposta in bicicletta avesse sempre il proprio spazio sulla carreggiata». (s.a.)
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