Cave, l’osservatorio è a lavoro
Sopralluogo nelle aree destinate all’estrazione della ghiaia
SAVIGNANO. L’Osservatorio Permanente delle Attività Estrattive di Savignano ha ripreso la sua attività compiendo un sopralluogo nelle aree destinate all’estrazione della ghiaia. Entra così nel vivo il lavoro dell’organismo nato nei primi mesi del 2014. Ne fanno parte nove componenti: due consiglieri comunali (uno per la maggioranza, uno per l’opposizione), tre componenti delle consulte di frazione, tre delegati delle associazioni ambientaliste e un rappresentante dell’Aniem (associazione nazionale imprese edili manifatturiere) di Modena. Compito principale dell’Osservatorio è quello di tenere monitorata l’attività estrattiva e renderne partecipe la cittadinanza. Il sopralluogo dei membri dell’Osservatorio, che si è svolto in aree private, è stato reso possibile grazie all’autorizzazione concessa dai legittimi proprietari.
La visita è stata guidata dall’assessore all’ambiente del comune di Savignano, Alessandro Corsini, che ha illustrato ai presenti, con l’ausilio di mappe e cartine, le linee generali del Pae, il Piano Estrattivo Comunale. «Abbiamo dedicato le prime riunioni a redigere un regolamento interno - afferma il presidente dell’Osservatorio Oreste Rossi - Ma era importante cominciare a vedere le cave anche da vicino ed acquisire un’esperienza sul campo. Un conto è documentarsi sulle carte, un altro è recarsi sui luoghi di persona. L’attività estrattiva non può essere confinata alla trattativa fra amministrazioni locali e cavatori. Noi intendiamo rappresentare invece il terzo interlocutore, i cittadini». (m.ped.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google