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Cdc, istanza di fallimento dopo la “beffa” della torre

Cdc, istanza di fallimento dopo la “beffa” della torre

Per le impalcature incassa i soldi dal Comune, subito dopo chiede il Concordato e non paga il Consorzio Ponteggi. E sulla vicenda l’ombra del conflitto d’interessi

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Il Consorzio Ponteggi di San Lazzaro di Savena - quello che aveva “avvolto” la Ghirlandina di impalcature - ha presentato istanza di fallimento nei confronti della Cdc, la Cooperativa di Costruzioni modenese per la quale è già stata aperta la procedura di concordato e che di fatto oggi è una scatola vuota: tutta l’attività è passata alla newco Sirem.

L’azienda bolognese non ha molta speranza di incassare i soldi che la Cdc doveva darle nel 2014. Ma quel che brucia di più è la beffa subita, e il dubbio che in municipio a Nonantola sia stato consumato un grande “conflitto di interessi” che coinvolge l’assessore ai Lavori Pubblici.

Cosa è successo? Il rappresentante legale della Ponteggi, Paolo Gramigna, tiene a precisare di avere un grande rispetto per i lavoratori della Cdc, ma quando si tratta di raccontare le gesta della dirigenza, non è altrettanto benevolo. Tutto comincia con la scossa di terremoto che fa vacillare la Torre dell’orologio di Nonantola. Per stabilizzarla ed evitare che crolli sulle case vicine, viene affidato un intervento alla Cdc, che chiama la Ponteggi a “imbragare” la torre con un sistema senza ancoraggi alla struttura.

Tutto fila liscio per un po’: il ponteggio evita disastri, ma il cantiere non viene aperto. Intanto l’affitto della struttura viene pagato dal Comune alla Cdc, che gira i soldi alla Ponteggi trattenendone una quota prestabilita. Fino al 2014. I versamenti tardano, i documenti slittano, i soldi vengono promessi ma non arrivano. La Ponteggi accetta i rinvii: le spettano circa 59mila euro. Poi la svolta. Il 19 dicembre la Cdc chiede alla Ponteggi di emettere fattura, in quanto i soldi del Comune sono arrivati. Tutto bene? Macchè: tre giorni dopo la stessa Cdc convoca la Ponteggi e le comunica che non avrà un soldo: «I funzionari della Cdc ci informavano che la medesima avrebbe chiesto un Concordato Preventivo, e quindi non ci avrebbe pagato l'importo, che la stessa ha ricevuto dal Comune di Nonantola, in quanto detto importo sarebbe rientrato nel “monte” del concordato» ricorda Gramigna.

Il ponteggio avvolge ancora la Torre dei Modenesi e continuerà a farlo: «Il Comune di Nonantola - prosegue Gramigna - è intervenuto, risolvendo il contratto con la Cdc e preparando subito un nuovo contratto, direttamente con noi, per coprire il noleggio per l'anno 2015. La procedura è attualmente in corso, ed il Comune di Nonantola in questo modo ci ha messo in condizioni di non smontare quel ponteggio, per evitare il pericolo alla pubblica incolumità».

«Ci è sembrato però assai peculiare il comportamento dei dirigenti della Cdc che hanno chiesto ed ottenuto il rinnovo del noleggio per il 2014, hanno incassato il relativo corrispettivo e solo tre giorni dopo hanno informato sia noi che il Comune di Nonantola della intenzione di non procedere al pagamento. Soprattutto se si considera che l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Nonantola è attualmente un dipendente della suddetta Cdc, anche se in effetti il medesimo risulta assente alle delibere in merito alla sopraddetta questione».

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