Gazzetta di Modena

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«Niente baratto amministrativo»

Serramazzoni. Bocciata la proposta per sconti sulle tasse a chi aiuta il Comune

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SERRAMAZZONI. Niente “baratto amministrativo” a Serramazzoni, con sconti sulle tasse per chi fa manutenzione per conto del Comune. Ma impegno a dare presto vita a un nuovo sistema di gestione del verde fatto di convenzioni con i privati. Ha dato adito a un vivace dibattito nell'ultimo Consiglio la mozione presentata dai 5 Stelle per introdurre sul territorio un sistema ispirato alla legge 164/2014 sulle “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. In sostanza, “alleggerimenti” degli importi da pagare in cambio di sfalci, pulizie, ma anche di vigilanza nei parchi, assistenza alle scolaresche e sgombero neve. Una proposta fatta «per stimolare il senso civico e avvicinare ai problemi del territorio», come ha sottolineato la consigliera Francesca Marzani. «Condividiamo lo spirito della mozione, ma arriva in un momento in cui non ci sono le condizioni per esplicitarla – ha osservato il sindaco Roberto Rubbiani – per questo vi presentiamo la nostra alternativa». La parola è quindi andata all'assessore Simone Gianaroli (Lavori pubblici e Ambiente) che ha illustrato un piano che vuole creare partnership con i privati nell'ambito di percorsi di cittadinanza attiva: «Pensiamo a una sorta di 'adozione' delle aree verdi – ha spiegato - tramite convenzioni: il privato fa la manutenzione e il Comune gli riconosce un un contributo a metro quadro liquidandolo entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Sarà una dinamica disciplinata nel Regolamento del verde che stiamo studiando. Questa è una cosa fattibile sul territorio, ed è una svolta di gestione. Ma la mozione in sé adesso è prematura». Pur condividendo il discorso, la Marzani ha sottolineato che la mozione non riguardava solo il verde, ma anche altri ambiti sociali d'intervento. «Siamo amareggiati per il mancato appoggio – ha commentato a margine – e vogliamo capire se il Regolamento del verde farà le veci della nostra proposta, o se l’amministrazione sta valutando altri percorsi come ad esempio l'iniziativa #diamociunamano di cui ci hanno parlato, che per loro avrebbe le stesse finalità della mozione, ma a noi appare diversa. Innanzitutto perché di durata biennale, e poi perché rivolta solo a chi beneficia di una misura di sostegno al reddito, mentre noi pensavamo anche a disoccupati o giovani in cerca di lavoro». (d.m.)

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