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Rai 3, Report indaga sul caso Cardiologia di Modena

Rai 3, Report indaga sul caso Cardiologia di Modena

Lo scandalo che si è verificato al Policlinico torna a calcare la scena nazionale. Domenica dalle 21,45 lo speciale della trasmissione con un'inchiesta di Sigfrido Ranucci

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Il Caso Cardiologia, lo scandalo sulla sperimentazione ad insaputa dei pazienti che sarebbe avvenuto al Policlinico di Modena, torna alla ribalta della scena nazionale con una inchiesta di Report. L'appuntamento è per domenica sera su Rai3 alle 21.45 con un'inchiesta a Report a firma di Sigfrido Ranucci,

Un reportage che oltre a riepilogare quanto si è verificato in una clinica universitaria quale è il reaprto di Cardiologia del Policlinico mostrerà gli altri filmati delle sperimentazioni clandestine. Particolare interesse rivestirà ovvoiamente il filmato presentato in esclusiva e girato all'interno della sala di emodinamica del Policlinico di Modena nel corso delle cosiddette “sperimentazioni fantasma”.

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"Il filmato riguarda fatti accaduti tra il 2009 e il 2011. - ricorda Report nella presentazione della trasmissione - Secondo il Procuratore Lucia Musti e il sostituto Marco Nicolini, che hanno coordinato una complessa indagine condotta dai Nas di Parma, in quegli anni il prof. Massimo Giuseppe Sangiorgi e il primario di cardiologia Maria Grazia Modena avrebbero messo in piedi con i soldi delle aziende farmaceutiche una struttura di masterandi e specializzandi finalizzata ad effettuare degli studi all’insaputa del Policlinico, del Comitato Etico e degli stessi pazienti.

Il professor Massimo Sangiorgi, un’eccellenza della cardiologia, aveva fondato delle Onlus con lo scopo di mascherare i suoi rapporti con le aziende farmaceutiche, con le quali aveva contratti per promuovere prodotti che poi venivano utilizzati sui pazienti nel corso delle sperimentazioni. Per effettuare ricerca all’interno del Policlinico aveva fondato con il primario Maria Grazia Modena, una onlus ad hoc, la E2C. Il 23 febbraio scorso il Tribunale, accogliendo l’impianto accusatorio dei pm, ha condannato con rito abbreviato la professoressa Maria Grazia Modena a 4 anni di reclusione e a 5 di interdizione ai pubblici uffici con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla truffa, al falso e all’abuso di ufficio. Rinviato a giudizio con una trentina tra dottori e manager delle 12 aziende farmaceutiche coinvolte, anche il Professor Massimo Sangiorgi".

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