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Trenino: svolta in Comune, si cerca l’intesa

Trenino: svolta in Comune, si cerca l’intesa

Dopo la protesta e la gara di solidarietà per salvare la struttura nel Parco, il sindaco cambia idea

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A furor di popolo, il sindaco Muzzarelli cambia idea sul trenino al Parco della Rimembranza. Dal perentorio comunicato di lunedì sera dove si diceva, in sintesi, «capisco il dispiacere ma quella struttura non è sicura e va abbattuta» ieri il Comune è arrivato a concedere la sospensione della revoca della licenza e dell’abbattimento della ferrovia in miniatura dietro il chiosco in costruzione e sotto sequestro Ex Bobotti.

«Per noi è un momento di gioia - spiega Onoria Mazzanti, titolare del trenino con il marito Giuliano Solmi - giovedì incontreremo i tecnici del Comune ma ora si respira un’aria già diversa rispetto a ieri sera. C’è uno spiraglio di poter sistemare il trenino e ripartire. Speriamo bene».

Certo la notte porta consiglio, ma anche la gara do solidarietà popolare tra modenesi ha sicuramente avuto un effetto impressionante: 4800 “mi piace” sulla pagine Facebook “Salviamo il trenino del Parco” con vignette, battute e considerazioni di ironia e sarcasmo contro una giunta che se la prende con un trenino per questioni burocratiche (anche se in realtà il permesso lo rilascia la Commissione provinciale della Prefettura) e per la questione sicurezza sollevata da Muzzarelli stesso l’altra sera in una nota dai toni categorici improntata al no. Sempre ieri poi è partita una petizione.

E invece... «Invece - spiega Onoria contenta - questa mattina, ieri ndr, siamo stati contattali dal Comune. Lo stesso che ci aveva mandato per Pec la lettera che ci imponeva chiusura e smantellamento. E questa volta il Comune ci ha consigliato di fare subito domanda via fax per sospendere la cessazione della licenza, sospendere l’occupazione del suolo pubblico e sospensione dello smantellamento. Giovedì terremo un incontro per capire quali migliore si possono fare. Speriamo di poter ripartire».

Carlo Gregori

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