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Bper, ecco il Cda che verrà eletto

Bper, ecco il Cda che verrà eletto

Sei uscenti saranno confermati, l’abruzzese Marotta sarà l’unica novità. La minoranza di Samorì non si presenta

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Caselli, Vandelli, Boldrini, Cicognani, Gualandri, Masperi, Marotta: sono i nomi scontatissimi dei sette consiglieri che usciranno dal voto di Bper nella prossima assemblea dei soci di sabato 18 aprile. Sette nomi che fanno capire come si vada verso un’assemblea di routine e senza sorprese, come ormai sta diventando fortunatamente d’abitudine dopo le intemperanze di precedenti appuntamenti assembleari.

D’altro canto ora Bper ha altro a cui pensare e non certamente a possibili problemi che possano sorgere in assemblea, accantonati da quando l’avvocato Gianpiero Samorì, leader della minoranza che ha vivacizzato le assemblee del passato recente, ha deciso di non presentare la propria lista fino a quando non cambieranno le regole in vigore per il rinnovo del Cda.

Ora Bper deve concentrarsi sulla riforma delle banche popolari e la trasformazione entro 18 mesi delle più importanti da cooperative in spa, oltre che sulle inevitabili aggregazioni, i cui processi saranno accelerati dalle nuove normative volute dal governo Renzi.

Non ci sarà la lista “Bper Futura” di Samorì e la competizione elettorale sarà limitata a due liste: quella di maggioranza, che potremmo anche definire governativa, guidata dal presidente Ettore Caselli e dall’Ad Alessandro Vandelli, oltre a una seconda lista che sarà espressione dei territori più lontani dove il Gruppo Bper ha incorporato le banche controllate. Il Cda attualmente prevede 19 consiglieri, ora in realtà 18 dopo il decesso di Fioravante Montanari, anche se la governance della banca intende ridurre gradualmente il numero dei consiglieri a 15 entro il 2017. Per questo proprio nell’assemblea del 18 aprile è prevista l’approvazione di una variazione statutaria che ridurrà per ora da 19 a 18 i consiglieri e di conseguenza Montanari di fatto non verrà sostituito. Dei sette consiglieri uscenti saranno sei quelli che resteranno al loro posto dopo le prossime elezioni con un unico cambiamento. La norma attuale per il rinnovo del Cda stabilisce che i sette consiglieri uscenti vengano sostituiti dai primi sei nomi che compongono la lista uscita vincente dalle elezioni. Il settimo spetta alle minoranze, quindi al capolista della seconda classificata. Nel caso specifico Ettore Caselli, Alessandro Vandelli, Giosuè Boldrini, Giulio Cicognani, Elisabetta Gualandri, e Valeriana Masperi, il cui incarico è in scadenza, rientreranno in quanto elencati ai primi sei posti della Lista numero 1: al settimo posto figura Elisabetta Righi, che inevitabilmente non sarà eletta. Capolista della lista 2 è il 67enne Roberto Marotta, che proviene da L’Aquila e sarà necessariamente eletto al posto dell’uscente Giuseppina Mengano Amarelli, che nella stessa lista figura al secondo posto davanti a Pasquale Acone, Sergio Giangreco, Antonella Malinconico, Michele Calabrese e Stefania Attilia Chiarito. Ecco che i 18 componenti del nuovo Cda sono già noti.

Una novità della prossima assemblea sarà il numero massimo delle deleghe consentite a ciascun socio, che passeranno da cinque a dieci. La sede dell’assemblea sarà unica, e sarà sempre presso Modena Fiere. Saranno invece tre i centri voto: uno a Modena, a fianco della sede assembleare, gli altri a Lamezia Terme e Avellino, dove si potrà quindi votare ma non intervenire in assemblea.

Ieri il commercialista Filippi e il consigliere uscente Giulio Cicognani hanno presentato la Lista 1 in lizza il 18 aprile, sottolineando i «criteri di continuità» che ispirano lo schieramento guidato da Caselli.

Stefano Turcato

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