Montese, quale futuro per la patata
Più produzione, nuovi canali di vendita e promozione con un marchio collettivo
MONTESE. Aumentare la produzione, promuovere l'innovazione varietale, allargare la clientela attraverso nuovi canali di vendita, elevare il valore commerciale del prodotto grazie ad una gestione collettiva del marchio e contenere i costi di produzione. Sono queste le principali azioni che andranno a comporre il progetto di filiera da parte dell'associazione dei produttori per la “Patata di Montese” da presentare alla Regione Emilia Romagna e al Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano per rientrare nelle misure finanziabili attraverso il Piano di Sviluppo Rurale. È questo ciò che è emerso dall'incontro “Filiera della patata di montagna a marchio: innovazione varietale, tecniche di coltivazione, mercato, promozione e provvidenze” che si è tenuto a Montese alla presenza di molti pataticoltori del territorio e che è stato organizzato da Astra Innovazione e Sviluppo, unitamente al Crpv (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), alle Associazioni Produttori Patata Assopa e Appe Coop e al Comune di Montese. La zona di produzione della “Patata di Montese” è rappresentata da 53 pataticoltori dei territori di Montese, Zocca, Gaggio Montano, Castel d'Aiano e Lizzano in Belvedere con un'estensione dell'oasi produttiva di circa 70 ettari (di cui almeno 35 ettari circa sul territorio di Montese).
«È necessario - ha spiegato Nerino Gallerani, direttore del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano - realizzare a breve un gruppo di lavoro con tutti i produttori, le amministrazioni comunali, il Crpv (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), l'Università per creare un progetto integrato di filiera della patata di montagna a marchio e capire quali siano i bisogni principali e gli interventi sui cui operare, andando, poi, a cercare finanziamenti, dalla lavorazione e produzione alla conservazione e dalla trasformazione alla commercializzazione». Oltre la vendita diretta nel corso della tradizionale “Sagra della Patata e del Parmigiano Reggiano” e all'interno delle varie aziende agricole del territorio, il maggior canale di commercializzazione rimane attualmente la grande distribuzione. I territori in cui la “patata di Montese” viene maggiormente acquistata, oltre a quello modenese, sono il ferrarese e una parte della Toscana (Firenze, Pistoia e Lucca). Nel 2014 la produzione di patate è stata di circa 20Mila quintali e gli ultimi dati confermano che sarà completamente venduta, ma soprattutto con risultati economici notevolmente superiori a quelli di altre zone. «La nostra patata - ha detto con orgoglio il sindaco Luciano Mazza - è molto nota in quanto il nostro territorio presenta condizioni fitosanitarie e fisiche che ne fanno un prodotto di qualità superiore». Montese è il comune più agricolo dell'Appennino modenese e anche se da sempre la colonna portante dell'economia montesina è legata alla produzione di parmigiano reggiano, la patata di Montese è e rimane il prodotto più famoso.
«Sul nostro territorio - ha continuato Luciano Mazza - abbiamo imprese agricole tra le più importanti della montagna, dotate delle migliori tecnologie e con elevata selezione genetica, con imprenditori giovani, di terza generazione, fortemente legati ad un'attività che è stata, per lungo tempo, l'unica possibile qui da noi». Dal 2003 la patata del territorio è stata inserita nel paniere dei prodotti tradizionali modenesi che si fregiano del marchio di qualità della Camera di Commercio di Modena per rispondere all'esigenza del consumatore di essere certo di acquistare la vera “Patata di Montese”. «Tutto è regolamentato - ha confermato Mazza - da un disciplinare e da un'area di produzione: le modalità di coltivazione, i metodi di conservazione, confezionamento ed etichettatura con controlli sulla conformità del prodotto al disciplinare da parte di un organismo terzo». Le varietà a marchio maggiormente coltivate nella “oasi pataticola” sono rappresentate dalla oramai classica e ultradecennale triade “Kennebek” (pasta bianca), “Spunta” e “Desirée” (pasta gialla).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
