Gazzetta di Modena

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Oggi l’addio a Matteo Testoni

di Stefano Totaro
Oggi l’addio a Matteo Testoni

Il funerale si celebra alle 15 nella chiesa di Gesù Redentore La parrocchia: «Quell’’incrocio in viale Italia è poco visibile»

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Nella chiesa di Gesù Redentore oggi alle 15 sarà celebrato il funerale di Matteo Testoni, il quindicenne che ha perso la vita il giorno di Pasquetta in un incidente stradale in viale Italia, nei pressi di casa.

Il papà, rientrato dalla Francia, la mamma, la sorella Martina di dieci anni, i nonni, i parenti: tutti troveranno l’appoggio sincero della comunità parrocchiale che già l’altra sera li aveva abbracciati in un intenso momento di preghiera.

Ci saranno i ragazzi delle medie Guidotti, che Matteo aveva appena lasciato per iscriversi al primo anno dell’istituto Spallanzani di Castelfranco, ci saranno gli amici del pallone, della società sportiva San Paolo che lui frequentava, ci saranno gli amici del Villaggio Giardino, dove abitava in via Cattaneo. E ci sarà il suo amico che quel pomeriggio di Pasquetta si è trovato pure lui in quell’incrocio regolato dal semaforo, prima dell’intersezione con via degli Schiocchi. Come ha raccontato al nonno subito dopo l’incidente, non attraversò o per lo meno si fermò in tempo. Matteo invece proseguì proprio mentre Ildebrando Silvestri, il 44enne mirandolese che portava in sella il figlio Jacopo, attraversò l’incrocio con la sua moto.

La parrocchia di Gesù Redentore, nel suo consueto bollettino inviato via mail, si sofferma ovviamente sulla tragedia che ha colpito la comunità e in più aggiunge: «Siamo passati dalla zona per fare una preghiera e vorremmo che qualcuno che si intenda di strade potesse guardare bene quel passaggio pedonale in cui tanti di noi passano per andarsi a prendere un buon gelato o per andare da amici. È stato fatto un semaforo a chiamata, ma un bell’insieme decorativo di piante rende oscuro il tutto, facendo sì che chi passa a piedi o in bici sbuchi letteralmente dal nulla, e soprattutto non veda nulla di una strada/tangenziale in cui tutti i mezzi passano a velocità spropositate». Ci vogliono dieci passi da adulto per arrivare da un lato alla piazzola centrale, sette passi per raggiungere l’altra estremità della piazzola, ancora dieci passi per attraversare e arrivare così dall’altra parte di viale Italia.

Il viale nel suo lungo procedere dritto è alberato, ci sono siepi e cespugli, la zona dell’incrocio in questione è libera da alberi, la chiamata per ottenere il verde è attiva e l’attesa, almeno ieri mattina, non è lunga. Mentre eravamo sul posto una grossa moto, diretta verso via Emilia Ovest, è passata con il rosso, come se nulla fosse. Questo è viale Italia, la strada dove si muore di più in città.

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