Anagrafe, adesso è rivolta: «Noi pronti allo sciopero»
I sindacati Cgil e Cisl proclamano lo stato di agitazione per le difficili condizioni di lavoro degli addetti. L’assessore Galantini: «Hanno ragione, li sostengo»
L’assessore Cesare Galantini, che fino a un anno fa era funzionario Cgil, si trova a dover fronteggiare la protesta dei dipendenti dei servizi demografici del Comune, protesta sostenuta proprio dal suo ex collega Fabio De Santis, assieme a Cesare Tommasini della Cisl. La coincidenza però non ha attenuato la rabbia dei lavoratori nè le richieste dei sindacati che hanno dichiarato lo stato di agitazione per i 15 addetti di uno dei servizi maggiormente alla ribalta della cronaca. In tante occasioni infatti ci siamo occupati dei disagi degli utenti costretti a lunghe attese prima di ottenere udienza allo sportello, ma mai il caso era stato analizzato il punto di vista dei lavoratori. Sulla base delle informazioni svelate dai sindacati in effetti vi sono situazioni difficili.
«La mole di lavoro e l'organico ridotto - spiegano Cgil e Cisl - producono anche crescita di ferie arretrate, che raggiunge punte di circa 100 giorni, e un ricorso eccessivo allo straordinario che oggi arriva fino a 270 ore. Nel recente passato si è giunti anche a superare le 500 ore di straordinario accumulato». Insomma una situazione oggettivamente difficile. E se si è arrivati a questo punto, con i sindacati a muso duro contro il Comune, forse è anche perché la lettera che i lavoratori hanno inviato in municipio lo scorso 9 febbraio, non ha sortito effetti positivi concreti. «I lavoratori - spiegano De Santis e Tommasini - si trovano a dovere smaltire un lavoro arretrato enorme e che con l'attuale organizzazione non potrà essere affrontato in tempi brevi. L'attività quotidiana è così indirizzata prevalentemente al front-office con problemi da gestire anche in questo ambito. Sono note le lamentele da parte di cittadini che per una pratica devono predisporsi ad ore di attesa. Le strutturali carenze di organico sono inoltre state accentuate da 2 pensionamenti nell’ultimo anno e mezzo e da un altro pensionamento nei prossimi mesi».
L’ultima possibilità per trovare un’intesa con il Comune resta l’incontro programmato tra le parti in Prefettura. Se in quell’occasione l’assessore Galantini non darà risposte giudicate soddisfacenti dai sindacati allora scatteranno le contromisure: si parla di blocco degli straordinari fino allo sciopero.
I sindacati ovviamente sanno che esiste il blocco delle assunzioni in Comune, perciò puntano sulla carta della riorganizzazione, cioè reperire personale in altri servizi municipali. E l’assessore Galantini come reagisce dopo che nei mesi scorsi aveva tentato di mettere qualche “pezza” ai problemi puntando sui servizi online? «Sono solidale con i lavoratori - commenta - che in effetti sono davvero sotto pressione a causa dell’enorme mole di lavoro che quotidianamente sono chiamati a svolgere. Da parte mia hanno tutto il sostegno e la garanzia dell’impegno dell’Amministrazione per risolvere il problema».
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