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bonaccini ai sindaci su raitre

«Basta lamentele risparmiare si deve»

BOLOGNA. Nel giorno del summit a Palazzo Chigi Sui tagli agli enti locali, Stefano Bonaccini bacchetta i sindaci ribelli. «Bisogna che tutti facciano uno sforzo, perchè lamentarsi e dare la colpa...

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BOLOGNA. Nel giorno del summit a Palazzo Chigi Sui tagli agli enti locali, Stefano Bonaccini bacchetta i sindaci ribelli.

«Bisogna che tutti facciano uno sforzo, perchè lamentarsi e dare la colpa sempre a quello di fianco è uno sport che in Italia viene utilizzato per difendersi dalle proprie responsabilità e scaricarle su qualcun altro». Ospite ieri mattina della trasmissione “Agorà”, su Raitre, Bonaccini ha assistito da un lato al collegamento in diretta con Palazzo Chigi, dall'altro alle lamentele di un piccolo municipio.

«Certo è che veniamo da troppi anni, governi di centrodestra e di centrosinistra che hanno tagliato molto agli enti locali, questo è assolutamente vero», riconosce Bonaccini in uno dei suoi interventi.

Al tempo stesso però ribadisce la linea tenuta fin dall'inizio della discussione sulla legge di stabilità per quanto riguarda le scelte di politica economica varate dal premier renzi e con la benedizione del ministro Poletti; le riduzioni di spesa per i municipi, così è stato ribadito dal governo, ci saranno a priori.

«Sulle regioni io sono tra quelli che hanno tenuto una posizione non di critica al governo ma di collaborazione. Se io in Emilia-Romagna riesco a fare un bilancio dove non aumento le tasse e difendo tutta la spesa sociale vuol dire che forse se ci mettiamo di buon lavoro ce la possiamo fare».

Per quanto riguarda in particolare i piccoli comuni, Bonaccini invita il conduttore della trasmissione a chiamare in tv Daniele Ruscigno. «Inviti un giorno il sindaco di una città che oggi si chiama Valsamoggia, la più grande fusione italiana. Per raccontare che tipo di bilancio e di investimenti è riuscito a fare grazie a ciò che le leggi consentono». Nata dalla fusione di cinque Comuni, Valsamoggia è quasi un simbolo per Bonaccini, che fece partire da propria campagna elettorale proprio da Bazzano.

Bonaccini ha poi ribadito che il bilancio della Regione Emilia Romagna verrà approvato entro il 30 aprile. Per effetto delle dimissioni di Vasco Errani e del voto anticipato a novembre «in pochi mesi devo fare quello che si sarebbe fatto in quasi un anno in maniera ordinaria».

«Quella manovra tagliando a noi, alla politica e alle strutture, non mette in euro in più di tasse e non tocca un euro degli otto miliardi per la sanità del 2014 nè del fondo per la non autosufficienza».

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