Credito, intesa tra organizzazioni d’impresa e banche
Confartigianato Lapam, le altre organizzazioni imprenditoriali e l'ABI, (Associazione delle banche italiane) hanno firmato l'accordo per il credito 2015, un pacchetto di misure che conferma gli...
Confartigianato Lapam, le altre organizzazioni imprenditoriali e l'ABI, (Associazione delle banche italiane) hanno firmato l'accordo per il credito 2015, un pacchetto di misure che conferma gli impegni assunti fin dal 2009 con le intese siglate dal sistema bancario e dagli imprenditori. «Le condizioni di credito - spiega Carlo Alberto Rossi di Lapam Confartigianato - non sono ancora tornate alla normalità. Da questa situazione scaturisce la necessità e la decisione di rinegoziare e riproporre fino al 31 dicembre 2017 l'attuale accordo Abi-imprese che sarebbe scaduto il 31 marzo». Sono tre le linee di intervento contenute nell'accordo. La prima prevede la sospensione della quota capitale delle rate di mutui e leasing e l'allungamento dei piani di ammortamento dei mutui e delle scadenze del credito a breve termine. «Questo intervento - dice Rossi - consentirà ancora di allungare i tempi di scadenza e quindi, per un certo periodo, di non restituire quota capitale, ma solo quota interessi». La seconda iniziativa ha una dotazione complessiva di 10 miliardi destinata a finanziare i progetti imprenditoriali. Il terzo intervento è dedicato a sostenere lo smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. «La necessità di rinegoziare con le banche crediti per coprire i mancati pagamenti della Pa - spiega Rossi - è utile per migliorare la situazione che non è ancora applicata appieno».
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