La casa museo Pavarotti apre le porte all’Expo
La residenza di Big Luciano in via Stradello Nava da maggio sarà il crocevia di uno dei percorsi del “Discover”. I turisti scopriranno la vita del Maestro»
«Vogliamo far conoscere agli appassionati come viveva il maestro Pavarotti nella sua quotidianità». Così Stefania Verzoni della Fondazione Luciano Pavarotti riassume l'offerta che attende i turisti del tour Discover Ferrari & Pavarotti Land nella tappa che fa capo alla casa di Big Luciano in Stradello Nava.
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«In passato abbiamo aperto al pubblico solo in occasioni speciali - spiega Verzoni - Per Expo aprirà per la prima volta per dei visitatori. Siamo molto felici di far parte del progetto, è una bellissima opportunità anche per noi, anche perché è da tanto che intendevamo trasformare la casa in casa museo, ed è una grande opportunità anche per Modena, di cui il nome di Pavarotti è uno dei simboli nel mondo».
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Trasformare la casa in casa museo aiuterà la Fondazione nel suo scopo «di continuare a mantenere vivo il nome di Pavarotti, motivo per il quale la Fondazione è stata fortemente voluta da Nicoletta Mantovani. Formalmente siamo attivi dal 2008-2009, ma di fatto operiamo già dal 2007, anno della morte del Maestro. Principalmente teniamo vivo il nome di Pavarotti dando una mano a dei giovani cantanti lirici ad inserirsi nel mondo del lavoro, sull'esempio delle lezioni che il Maestro stesso teneva nella sua casa; trasformare questa in casa museo ci dà poi l'opportunità di aggiungere un tassello in più».
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Il museo «rimarrà volutamente in una dimensione di “casa”, più che di museo, perché vogliamo far capire come il Maestro viveva; la gente conosce di più l'aspetto dell'artista, noi vogliamo far conoscere anche l'uomo, chi era Luciano per chi conosce solo Pavarotti.
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Daremo al pubblico la possibilità di conoscere la sua quotidianità, il luogo in cui viveva, incontrava i suoi amici, giocava a carte e dava lezioni».
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Per questo, «la formula è quella di una visita basata su un servizio di audioguide, che condurranno lo spettatore attraverso la casa. Alcune stanze rimarranno com'erano quando il Maestro era in vita, come la cucina o la camera da letto; altre, invece, verranno allestite con un percorso legato alla sua carriera: ci sarà l'opera, ci saranno i riconoscimenti, ci saranno le fotografie con i personaggi famosi del mondo, la sua corrispondenza; una stanza sarà dedicata ai vari Pavarotti & Friends che si sono svolti a Modena».
La trasformazione in casa museo non è un'impresa facile, dice Verzoni: «È un lavoro impegnativo, è per questo che, a differenza di altre realtà coinvolte in Discover Ferrari & Pavarotti Land che ha aperto già da Pasqua, l'apertura di Casa Pavarotti avverrà soltanto a partire dal primo maggio.
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Avremo un'offerta disponibile in più lingue, infatti le audioguide saranno disponibili in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, cinese e russo; oltre alle audioguide, sarà fornito un supporto dal personale della Fondazione che guiderà gli ospiti per tutte le stanze». (2 continua)
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