Parco, due mesi per salvare il trenino
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Per ora lo storico trenino che da decenni anima i giochi dei bambini al parco della Rimembranza, ancora sfregiato dalla presenza degli scheletri in cemento sequestrati dalla Procura della Repubblica, non chiuderà. Ieri il Comune ha concesso alla proprietaria della piccola struttura del parco lungo i viali una proroga di due mesi di tempo per realizzare alcuni lavori che migliorino la sicurezza della struttura. Dopo questo lasso di tempo - flessibile e non tassativo, hanno assicurato i tecnici - il progetto tornerà alla commissione di vigilanza della Prefettura che in una prima fase aveva bocciato le migliorie proposte.
«La situazione non si è ancora risolta - spiega Onoria Mazzanti, la proprietaria del trenino in concessione sullo spazio pubblico - ma abbiamo il tempo per salvare l'attività dopo l'incontro con i tecnici comunali che si sono consultati con il mio tecnico e mio marito che è ingegnere. Ci sono vari problemi relativi alla sicurezza in generale e non, come apparso anche su Facebook domenica sera, relativi alla sicurezza di un bambino che si può fare male visto che in tanti decenni mai è accaduto. Io non avevo alternative che fare, e pagare, i lavori richiesti, ma ora il clima è migliorato, c'è stata una apertura dei tecnici comunali per la nostra attività in questo luogo degradato».
Dopo l'incontro tra le parti il Comune ha emesso una nota: «Il Comune sosterrà la richiesta di riesame della domanda relativa al trenino di viale Rimembranze da parte della commissione di Vigilanza locali di pubblico spettacolo della Prefettura, a condizione che ci sia la volontà della proprietà a intervenire per risolvere le carenze sulle questioni di sicurezza. La commissione nei mesi scorsi aveva espresso parere contrario all'assegnazione del codice identificativo necessario per proseguire l’attività. Il principale problema evidenziato dalla commissione è quello relativo al confinamento del percorso rispetto ad alberi, marciapiedi, altre attività e all'interferenza del percorso con soggetti che si possono introdurre. La proprietà ha annunciato l'intenzione di definire un progetto dettagliato che, oltre alla riduzione del percorso, potrebbe prevedere l'applicazione alternativa dei cinque punti previsti dalla normativa: isolamento del percorso da ostacoli ed altre attività, velocità ridotta, confinamento della stazione, guidatore presente sul mezzo, segnalazione acustica e luminosa dei passaggi a livello. Il Comune ha confermato la sospensione della procedura di rimozione della struttura per due mesi, prorogabili per un ulteriore periodo se necessario per concludere il procedimento e i lavori di adeguamento». Si voleva chiudere subito lo storico trenino dei bimbi, fermo dalla scorsa estate, ora la situazione sembra cambiare.
Stefano Luppi
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