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GUIGLIA

Parco, il gazebo va tolto subito

Parco, il gazebo va tolto subito

Il sindaco Amici: «Non può essere la soluzione per la biglietteria»

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GUIGLIA. Cresce la preoccupazione a Guiglia per la situazione che si è creata al Parco dei Sassi di Roccamalatina, dove la stagione turistica è iniziata con una biglietteria sotto un gazebo. I fatti sono noti: l'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale per la spending review imposta dal governo ha chiesto una riduzione del 15% dei 4.400 euro di affitto annuo pagati al proprietario dell'immobile-biglietteria. Questi ha rifiutato la proposta e il 28 febbraio il contratto in scadenza ha subito disdetta. Ci sono stati incontri e telefonate, ma la situazione non si è sbloccata, e per il weekend pasquale il servizio è stato traslocato sotto un gazebo dove dovranno essere allestiti bagni chimici in assenza di servizi. Lo stesso presidente dell'Ente Giovanni Battista Pasini ha riconosciuto la precarietà della situazione, annunciando un bando - biglietteria che entro aprile dovrebbe individuare nuovi locali e nuovo gestore. Intanto in questi giorni è stato tolto l'arredo dalla vecchia biglietteria e pure la cartellonistica: un biglietto da visita non esaltante per l'inizio stagione. Ieri c'è stato un incontro tra il sindaco Monica Amici, il gestore dell'attigua osteria Andrea Quarti e la proprietà Scorzoni dell'ormai ex biglietteria, tutti amareggiati per il quadro. «Io stesso – ha spiegato Quarti – avevo proposto di farmi carico dell'affitto da 4.400 euro della biglietteria per poi subaffittarla al Parco con la riduzione di 600 euro richiesta, in cambio della possibilità di mettere quattro tavolini fuori. La proprietà è ancora disponibile, perché non andare avanti? Capisco la scelta del bando per la gestione, e ringrazio Pasini per l'invito a partecipare, ma non può includere anche i locali. Come si potrà fare un'offerta senza sapere che ambienti si avranno a disposizione e con che spesa?». La preoccupazione per la ricaduta d'immagine è fortissima: per Pasquetta i turisti, fra cui quattro donne incinte, sono dovuti andare tutti in bagno da lui, che a questo punto non esclude un esposto all'Ausl per il profilo igienico-sanitario della soluzione gazebo. E l'allarme è pienamente condiviso dal sindaco Amici: «Sono molto rammaricata per come è stato gestito il problema – ha sottolineato – ne parlerò con il presidente e con i sindaci del territorio perché quel gazebo sia tolto al più presto: non ci si può ridurre così».

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