Sangiorgi: nessun rischio per i pazienti
Il professor Massimo Sangiorgi esprime "estremo disappunto" per la vicenda raccontata dalla Gazzetta dei dispositivi medici bloccati dal Ministero della salute dopo segnalazione della Food and Drugs...
Il professor Massimo Sangiorgi esprime "estremo disappunto" per la vicenda raccontata dalla Gazzetta dei dispositivi medici bloccati dal Ministero della salute dopo segnalazione della Food and Drugs Administration. In particolare, si tratta di cateteri usati in Emodinamica all'epoca delle sperimentazioni al centro dell'inchiesta "Camici sporchi", nella quale Sangiorgi è figura centrale.
L'informativa del Ministero «riguarda il processo di produzione di alcuni prodotti della Atrium e non di fabbricazione degli stessi. Pertanto non si può parlare di materiale difettoso o, come si legge nell'articolo, "dispositivi di qualità non garantita... di bombe ad orologeria"». Il riferimento è al passaggio dell'articolo in cui si citano il numero spropositato di sperimentazioni avviate all’epoca in Cardiologia e le lamentele, raccolte dalla stampa dopo gli arresti, in cui medici del reparto parlavano di "ferraglia" usata nei “trial”.
Sangiorgi - attraverso il suo legale, avvocato Francesco Bergamini - afferma che in ogni caso non esiste la necessità di recall - ossia, di un richiamo dei pazienti per verificare la funzionalità dei dispositivi - né il recall è stato disposto dalle autorità, quindi «non sussiste alcun rischio concreto a carico dei pazienti portatori degli stessi».
«È opportuno precisare che nell'Informativa del Ministero della Salute sono indicati dei dispositivi non utilizzati per il cuore bensì per interventi vascolari o per drenaggi» e che quelli usati da Sangiorgi erano «autorizzato dal Comitato Etico». «Per quanto riguarda l'ultima tipologia di dispositivi (stent ricoperti Advanta V12 Covered Stent), questi non sono mai stati attenzionati da parte degli inquirenti e tantomeno sono stati utilizzati nel corso degli studi riconducibili al prof. Sangiorgi».
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