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Vezzelli bacchetta Lusetti: «Più vigilanza»

Vezzelli bacchetta Lusetti: «Più vigilanza»

Disagio ed amarezza. È quanto dichiara Roberto Vezzelli (in foto), ex presidente di Legacoop Modena, commentando la vicenda giudiziaria che ha travolto la Cpl Concordia e più in generale le inchieste...

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Disagio ed amarezza. È quanto dichiara Roberto Vezzelli (in foto), ex presidente di Legacoop Modena, commentando la vicenda giudiziaria che ha travolto la Cpl Concordia e più in generale le inchieste che stanno travolgendo il mondo cooperativo. Lo fa affidandosi ad un social network. «Pur apprezzando la difesa motivata del movimento - dice l’ex presidente - che ha svolto il presidente della Legacoop Mauro Lusetti, sento un profondo disagio e una grande amarezza, sento la necessità forte che, in linea con la recente discussione e decisioni congressuali, si faccia molto di più di quanto si sta facendo a tutela del movimento cooperativo, della reputazione delle cooperative, della loro identità e dei loro valori e principi».

Vezzelli parla di coerenza, di un sistema che va rivisto, rispetto a temi come la governance, la democrazia nella gestione, negli strumenti di vigilanza cooperativa e di controllo. E

su questo punto è preciso, quando scrive: «Le cooperative, specialmente le grandi, dovrebbero vigilare di più sul comportamento dei loro dirigenti e rifiutare con forza e coerenza ogni coinvolgimento nella cultura e nelle prassi malate, deviate e corrotte del mercato. Credo servano due percorsi di lavoro: la tutela e la difesa in termini di garanzia e delle parti che si dimostreranno malate, e in questo senso le sanzioni sono doverose; una profonda e concreta opera di rigenerazione culturale, valoriale, dei principi, delle forme di partecipazione dei soci e delle forme di gestione e di governance».

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