Casa protetta, bagarre e salvezza
Poletti espulso dal Consiglio. Tutti i dipendenti assorbiti da Asp
FINALE. Polemiche, espulsioni, autoespulsioni, discussioni: il consiglio comunale ha offerto un’altra serata di battaglia, questa volta sul futuro della casa protetta e dei piani strategici locali di Asp. Ad innescare Maurizio Poletti - già gravato da due richiami per aver evidenziato platealmente i 7mila euro di contributo dato da Cpl alla campagna elettorale del sindaco e per aver sollevato la compatibilità di un revisore dei conti - è stata la presenza di Paolo Negro, in veste di presidente di Asp. «Prima di iniziare la relazione - ha tuonato il consigliere di minoranza - deve esplicitare ai cittadini il suo incarico nel Pd». Richiesta avanzata più volte tanto che è stata poi votata la sua espulsione a cui ha fatto seguito l’abbandono dell’aula di tutta la minoranza.
Negro e Loretta Gigante hanno invece analizzato la vicenda relativa alla gestione della casa protetta, finita in tribunale per due ricorsi di Gulliver, ora rientrati dopo un patto privato: tutti gli operatori sono assorbiti da Asp, mentre la struttura sarà oggetto di un intervento di sistemazione di infissi e impianto refrigerante. Entro fine anno partiranno anche i lavori delle microresidenze per anziani al campo Robinson. Si lavora invece per il centro diurno e il centro prelievi di Massa. (fd)
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