Gazzetta di Modena

Modena

Ex Frattina, esposto al pm

di Marco Pederzoli
Ex Frattina, esposto al pm

Castelvetro. Coinvolta la Procura per la discarica abusiva e il disastro ambientale

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CASTELVETRO. Sulla vicenda dei cumuli di amianto e rifiuti depositati a ridosso del torrente Tiepido presso il sito ex Frattina a Solignano, scatta l’esposto in Procura da parte del Movimento 5 Stelle di Castelvetro.

«Il Movimento 5 Stelle di Castelvetro - spiega - il gruppo di opposizione - ha inoltrato in questi giorni un esposto alla Procura della Repubblica di Modena in merito al noto tema Frattina 2, discarica abusiva di rifiuti ceramici tossico nocivi presente nel territorio fin dal lontano 1985 e definita tale dall’Asl 19 già dal 1988, con carotaggi in situ. Dopo il sequestro operato dall’OIPA a luglio - agosto 2014, l’interessamento della Rai e gli esposti alla Procura della stessa Oipa, il M5s di Castelvetro insieme ai deputati Dell’Orco e Ferraresi ha depositato alla Procura della Repubblica di Modena una circostanziata cronologia degli eventi con allegati, per fare luce in merito ad un disastro ambientale sottovalutato localmente, ma paradossalmente valutato invece come vero e proprio potenziale disastro ambientale dal ministero dell’Ambiente fin dal 1991. Ritenendo quello della salute un bene primario, il M5s di Castelvetro ha ritenuto utile fornire tutto il materiale in possesso alla Procura della Repubblica per facilitare eventualmente il lavoro degli inquirenti al fine di illuminare un deplorevole (ad essere buoni) utilizzo della terra».

Lo stesso M5s ha rilevato come, su 5 ettari di fanghi ceramici e solo 30 centimetri di terreno di riporto a coprire il tutto, siano state effettuate anche colture agricole di vario tipo.

«Consci del disastro ambientale procurato da ignoti – conclude poi il Movimento 5 Stelle - nonostante molti anziani riferiscano invece quello che accadeva allora , il M5s di Castelvetro vuole porre all’attenzione dei cittadini e della Procura questo scempio perché mai più si ripeta, e confida che sollevando il problema esca dall’oblio per trovare finalmente i fondi necessari alla completa bonifica, non solo della sponda (per la quale ci sono già i fondi necessari, ndr) ma del sito inquinato in toto, al fine di ridare la terra alla terra».

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