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Goya, demolizione certa Al suo posto? Da decidere

Goya, demolizione certa Al suo posto? Da decidere

L’area dovrebbe restare edificabile ma con cubature nettamente inferiori Nel piano delle bonifiche anche Diamante, Cisa Cerdisa e Circonvallazione 189

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Il Goya verrà abbattuto, probabilmente entro l'anno. Ma comunque entro i prossimi quindici giorni la data della demolizione sarà resa nota in seguito all'accordo raggiunto fra il Comune di Sassuolo e la proprietà. Lo ha annunciato il sindaco Claudio Pistoni in un recente incontro di quartiere. L'ex Goya, mega-discoteca sassolese che ha vissuto i suoi fasti negli anni Settanta e Ottanta, era uno dei grandi edifici dismessi su cui Pistoni si era impegnato a trovare una soluzione entro la legislatura (gli altri sono via Circonvallazione 189, il Diamante, Cisa Cerdisa e un palazzo di via Respighi). Cosa sorgerà al posto dell'ex Goya non è ancora stato definito e sarà poi oggetto di un Piano operativo comunale successivo. L'area è e dovrebbe rimanere edificabile ma con cubature decisamente inferiori, vista la zona di rispetto del parco Ducale. «L'importante però per il momento è arrivare alla fase della demolizione - ha spiegato Pistoni - in modo da risolvere una situazione che si protrae da moltissimi anni». Nata nel tempo delle grandi discoteche (lo stesso che a Formigine portò alla creazione del Picchio Rosso, che da anni ormai ha lasciato il posto a un quartiere residenziale) quella di via Indipendenza, che in origine si chiamava Piccadilly Stryx, poi divenne Koxò e appunto Goya, più altre sigle improbabili e durate molto poco, nacque a fine anni Settanta come night club, poi si convertì decisamente alla dance, sia pomeridiana che serale e attraversò tutta la fase dei grandi locali da ballo, finchè i costi di gestione, in questa come in tante altre strutture simili, diventarono insostenibili. Un po' alla volta l'attività venne ridotta, le serate si diradarono, ci furono tentativi di spezzare il locale in più parti, di usarne solo una porzione, ma di fatto alla fine degli anni Novanta il Goya chiuse definitivamente i battenti, per poi restare a sgretolarsi un pezzo alla volta per quasi vent'anni, fino alla situazione attuale, che oltre a rappresentare un brutto colpo d'occhio per il parco Ducale, comporta anche problemi igienico-sanitari e rappresenta uno spazio spesso utilizzato dai tossicomani. Secondo il sindaco Pistoni anche per il Diamante, la struttura di via Adda mai terminata e bloccata dalla lite fra i proprietari, il destino dovrebbe essere segnato con l'abbattimento entro quest'anno. Mentre i tempi delle altre strutture sotto esame sono diversi: per via Circonvallazione 189 nel bilancio 2015 è previsto l'acquisto da parte del Comune e l'abbattimento successivamente, per Cisa Cerdisa i tempi saranno ovviamente più lunghi.

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