Spaccio ai vip di Pavullo Arrestati due fratelli
I carabinieri individuano consumatori insospettabili, negozianti e professionisti Spettacolare blitz a Castelnuovo per bloccare i fornitori, “fantasmi” magrebini
PAVULLO. Rifornivano di droga insospettabili pavullesi, liberi professionisti e negozianti.
Un elenco tuttora al vaglio dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Pavullo, che stanno passando al setaccio tutte le telefonate di almeno una decina di apparecchi cellulari che sono stati sequestrati nel corso dell’operazione.
Un vero e proprio blitz, scattato in centro a Castelnuovo, dove in manette sono finiti due fratelli arrivati dal nordafrica. Uno è disoccupato, l’altro addirittura è un fantasma in Italia, clandestino senza documenti arrivato chissà come, che viveva tranquillamente in centro a Castelnuovo.
L’operazione è scattata giovedì mattina, quando una pattuglia di militari in borghese del nucleo operativo ha deciso di verificare i movimenti di un conosciuto 50enne di Pavullo, per accertare quanto ormai si sospettava da tempo, ovvero un giro di droga che dall’esterno rifornisse anche i clienti frignanesi.
Una volta accertato che l’uomo era entrato in una casa fatiscente di Castelnuovo, è scattata l’operazione. Prima il pavullese è stato bloccato sulla via del ritorno, e scoperto in possesso di una dose di cocaina che aveva appena acquistato.
Poi in forze i carabinieri hanno deciso un blitz nell’abitazione di Castelnuovo, dove si sono trovati davanti non ad uno ma a due uomini. I quali hanno anche tentato la fuga, che è fallita per il cordone sanitario che i carabinieri avevano prudentemente steso in zona. I carabinieri hanno anche recuperato sei involucri contenenti altrettante dosi incelophanate di cocaina.
E così i due fratelli, uno dei quali era conosciuto dai clienti con il nome in codice di “Caro” (non si sa se riferito ai prezzi della droga che praticava o al fare amichevole e alla gratificazione che produceva per il benessere “psicotico” dei clienti), sono stati bloccati e arrestati.
I militari hanno anche sequestrato una quarantina di dosi di cocaina, nascoste nell’auto di uno dei due e in un mobiletto fuori dell’abitazione nella quale risiedevano.
Non solo, nella casa di Castelnuovo c’erano anche quasi duemila euro in contanti, circostanza che ha ovviamente convinto i carabinieri che potesse trattarsi di denaro funzionale allo scambio di droga, visto che entrambi i magrebini, uno di 32 e uno di 26 anni, sono regolarmente disoccupati in Italia. Il secondo, come detto, è pure clandestino.
Ieri mattina sono comparsi davanti al giudice, per la convalida degli arresti. (a.setti)
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