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REAZIONI A PALAZZO DI GIUSTIZIA

Un minuto di silenzio in aula L’ipotesi badge e telecamere

Un minuto di silenzio in aula L’ipotesi badge e telecamere

«Per me la sicurezza è sempre stata una delle maggior preoccupazioni, ma non possiamo blindare il tribunale al pubblico. Con i controlli dei militari cerchiamo di garantire l’efficienza e per questo...

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«Per me la sicurezza è sempre stata una delle maggior preoccupazioni, ma non possiamo blindare il tribunale al pubblico. Con i controlli dei militari cerchiamo di garantire l’efficienza e per questo sono abbastanza soddisfatto, ma ci sono delle lacune nei controlli ovviamente. Il metal detector? Io l’ho chiesto al Ministero il 1 gennaio 2013. Ancora non ho notizie in merito. Continuo a sperare». Il presidente del tribunale di Modena, giudice Vittorio Zanichelli, sta per entrare nell’Aula B per i processi del secondo piano. Ieri alle 11 doveva presiedere un incontro del tutto informale con un minuto di silenzio dedicato alle vittime dell’assassino al tribunale di Milano. L’aula era gremita di giudici, avvocati e impiegati del palazzo di giustizia. La preoccupazione maggiore è che l’impegno ministeriale si riduca sempre di più, a fronte delle ristrettezze del Comune. Ci sono tre validi motivi per temere che i militari possano essere ridotti: l’Expo, la Sindone, e il Giubileo. Il Tribunale di Modena ha già chiesto di non tagliare...

La situazione è analoga per la Procura, ribadisce il procuratore Lucia Musti. «L’ex procuratore capo Vito Zincani si era interessato di mettere in sicurezza la massimo gli uffici. Abbiamo le guardie e i militari all’ingresso. Ed entro luglio arriverà un metal detector. Aggiungo che arriva dopo sette anni di richieste». «C’era già stato il precedente di Reggio - ricorda il giudice Pier Luigi Di Bari, presidente della Sezione penale di Modena - erano state mandate precise segnalazioni per alzare il livello di sicurezza. I militari fanno un buon lavoro ma servono i metal detector e una entrata riservata con i badge per operatori della giustizia e giornalisti». Di Bari allude a un progetto che potrebbe realizzarsi in tempi brevi all’ingresso chiuso di via San Vincenzo. Un progetto parallelo alle telecamere da montare in corso Canal Grande. «C’è ancora tanto da fare, nonostante il buon livello di sorveglianza», commenta Daniela Dondi, presidente dell’ordine Avvocati. Aggiunge il presidente delle Camere Penali avvocato Enrico Fontana: «I tribunali sono e devono rimanere aperti al pubblico. La mancanza di risorse è però spesso un limite alla efficacia delle operazioni di controllo».

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