Caduta massi sulla sp 27, è allarme
Montese. Chiusa la strada che porta alla Fondovalle. «Se non riapre è disastro»
MONTESE. Cresce la preoccupazione a Montese per la chiusura di un’arteria fondamentale come la sp 27 che conduce alla Fondovalle. Scampata al blocco a inizio marzo per la frana del Moro, non ha potuto sfuggirvi adesso per l’impressionante caduta massi che è partita pochi metri sopra, sempre nei dintorni di San Giacomo.
Il versante della montagna, per una lunghezza di 50 metri e un’altezza di 100, si sta letteralmente sgretolando sotto agli occhi: basta stare lì qualche minuto per vedere altri sassi venire giù sulla strada.
Che il tratto fosse critico, lo si sapeva da almeno una decina d’anni, quando fu posizionata una rete paramassi che finora aveva evitato crisi.
Ma nella serata di giovedì la situazione è precipitata e non è più riuscita a contenere tutto. Di qui il blocco totale e con la previsione di tempi non brevi di risoluzione, visto che venerdì sono stati posti a monte e a valle blocchi di cemento in serie per sbarrare l’accesso a ogni tipo di mezzo.
Ieri sono state tagliate alcune piante ormai prossime anche loro al crollo, ai tecnici della Provincia da domani spetterà un compito delicatissimo e anche pericoloso: accelerare con gli scavatori la caduta degli altri massi sospesi perché se si aspetta che tutto venga giù da solo i tempi di chiusura sarebbero lunghissimi. E già ora i disagi sono pesanti.
«È una strada fondamentale – sottolinea il sindaco Luciano Mazza – l’unica grande via di collegamento, utilizzata in primis dalle aziende per il trasporto merci. E poi di qui passano le corriere di linea e quelle di trasporto scolastico. Abbiamo attivato un servizio di pulmini sulle strade secondarie, ma è molto complicato. Se si avesse bisogno dell’ospedale di Vignola, ci metterebbe il doppio a raggiungerlo. Se non si riapre, è un disastro».
Daniele Montanari
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