Osterie celesti: il senso del vino nella religione
La Bibbia attribuisce a Noè la scoperta della vinificazione: dopo il diluvio piantò una vigna, col frutto fece vino e ne bevve fino ad ubriacarsi; Mosè si dimostrò un grande esperto viticoltore...
La Bibbia attribuisce a Noè la scoperta della vinificazione: dopo il diluvio piantò una vigna, col frutto fece vino e ne bevve fino ad ubriacarsi; Mosè si dimostrò un grande esperto viticoltore portando al mondo i tralci della vite da trapiantare e non i vinaccioli da seminare. Ma con Gesù abbiamo la vera apoteosi: il vino diventa la bevanda della gioia, della vita, della festa.
Il primo miracolo di Gesù fu infatti di trasformare l'acqua in vino. Alle nozze di Cana, finito il vino, fece riempire d'acqua le giare e la tramutò in vino, con grande stupore per l'ignaro maestro di tavola che disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”.
Lo stesso pontefice Bergoglio commentando il racconto del miracolo disse: “Immaginatevi finire la festa bevendo tè, senza vino non c'è festa!”.
Dal primo miracolo all'ultima cena, dove Gesù offrendo il vino ai discepoli pronuncia le parole “bevete, questo è il mio sangue” e poi dice ancora: “Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio”. In Paradiso si berrà vino? Per indicare la gioia della vita futura la Bibbia dice che nel banchetto finale il Signore offrirà agli ospiti vini raffinati.
* Il Lambruscologo
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