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«Spesso si lotta contro l’inciviltà»

«Spesso si lotta contro l’inciviltà»

Frequentatori soddisfatti ma ammettono: «C’è chi finge di non vedere i cartelli»

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Da zero a novantanove anni. Una scritta che compare in alcuni giochi da tavolo e che si può ben adattare al parco Amendola. Con un importante asterisco: attenti alle ore notturne, lontano dalle manifestazioni organizzate nel luogo. Per il resto, i visitatori considerano piacevole camminare immersi nel verde o correre con lo sfondo delle collinette. Ancora, lasciare libero il proprio cane e sedere su una panchina o accompagnarlo in mezzo al verde, magari costeggiando i laghetti per godere di un senso di tranquillità. Inoltre, incamminarsi con il partner in mezzo al verde o accompagnare i bambini nelle aree dedicate ai giochi. Ascoltare un concerto o prendere parte a un evento culturale può essere un diversivo dalla routine. Senza dimenticare che le giornate di sole offrono l’occasione ideale per un picnic tra le panchine. «Vengo spesso con il cane - spiega Amela, intenta a fare merenda con due amiche - è molto bello come parco. C’è anche la possibilità di fare tanti picnic, specialmente per i disoccupati». «Abitiamo anche vicino - riprende l’amica Zuzana - è davvero bello come parco». Per i più piccoli la zona più adatta è l’area giochi presso il laghetto più piccolo. Lo spiega un papà che approfitta delle ferie per accompagnare la figlia, che presto andrà all’asilo. «I bambini si divertono tantissimo - racconta Cristian, il padre in questione - in primavera ed estate è molto bello. Magari d’inverno un po’ meno, perché fa freddo ed è tutto aperto, mentre nelle altre stagioni ci sono anche più bambini. Organizzano anche tanti eventi, è un parco che si gode abbastanza a tutte le età». Anche chi porta nella zona i bambini torna per fare altre attività. Come Lidia, impegnata tra il castello e lo scivolo con il nipote. «In genere vengo a correre - spiega la donna - al parco è sempre pieno di famiglie. Abito a pochi passi, mi capita spesso di camminare qui. In più i bambini si divertono tanto nell’area». La loro presenza è avvertita con piacere da tanti frequentatori dell’area. «Dalle sedici in poi il parco si anima con le loro voci dei bambini - riconosce Mauro Accorsi con una canna da pesca in mano - soprattutto nei mesi della bella stagione. La particolarità del parco sono le dune che si distaccano dal terreno. È un elemento che in altri parchi non c’è. Da marzo vengo qui una volta alla settimana per pescare e rilassarmi, staccando dal lavoro. A parte i laghetti c’è tanto verde». I problemi, sottolinea, sono legati talvolta alla civiltà. «Tutti i giorni si lotta per non far dare da mangiare agli animali - rimarca Accorsi - ci sono i cartelli, ma le persone non li rispettano. Non è possibile chiamare ogni giorno la polizia municipale perché intervenga». Dalle molliche di pane alle anatre allo spaccio di droga il problema è sempre lo stesso: le regole ci sono, ma vanno rispettate. (g.f.)

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