Turismo e riqualificazione tre progetti inderogabili
Rifacimento di piazza Martiri in ottica turistica e nuova struttura per Casa Serena All’ex caserma la Polizia Municipale e alle ex Monari la “casa delle associazioni”
In un piano degli investimenti necessariamente ridimensionato dai problemi finanziari del Comune di Sgp, tre restano i progetti fondamentali che il Comune di Sassuolo intende portare avanti. Li ha riferiti il sindaco Claudio Pistoni in un recente incontro. Si tratta del rifacimento di piazza Martiri partigiani, la nuova Casa Serena e la ristrutturazione di due immobili comunali, l’ex caserma dei Carabinieri di via Pretorio e le ex scuole Monari. «Su piazza grande – ha spiegato Pistoni – intendiamo intervenire perché per gli obiettivi anche turistici che ci poniamo in futuro, la piazza così come è non è proponibile. Abbiamo bisogno di farne il giusto raccordo fra le zone storiche di Sassuolo, piazzale Della Rosa con il palazzo Ducale e piazza Garibaldi, creando un percorso continuo che includa anche piazzale Roverella col Fontanazzo, piazzale Avanzini e tutta la zona storica. Il progetto di ristrutturazione quindi prosegue e saremo attenti a reperire le risorse che ci aiutino a portarlo a compimento. Potrebbero esserci a breve incentivi per chi ristruttura le facciate degli edifici. Penso per esempio ai due palazzi di ingresso a via Rocca, che sarebbe opportuno adeguare estaticamente ai dintorni. Poi saremo attenti a cogliere le opportunità garantite dai bandi regionali con fondi europei. Verso la fine dell’anno dovrebbe partirne uno dedicato proprio alla valorizzazione turistica».
Su Casa Serena, invece, «resta necessario pensare a una struttura nuova che sostituisca quella attuale – ha detto Pistoni – e la zona in cui la ipotizziamo è quella già individuata in prossimità dell’ospedale. Però va detto che il progetto interamente in project financing che era stato pensato (da 12 milioni) con le regole attuali sull’accreditamento non sta in piedi. Chi realizzerà l’intervento rischierebbe di non rientrare dell’investimento. Sarà quindi necessaria una partecipazione finanziaria dell’ente pubblico e anche in questo caso il reperimento delle risorse deve passare per finanziamenti provenienti da altri enti o attraverso la permuta con immobili di proprietà comunale che consideriamo alienabili». Immobili alienabili che sono tutti quelli in disponibilità del Comune, tranne quelli utilizzati per attività pubbliche e altri due contenitori. «Nell’ex Caserma dei Carabinieri – ha riconfermato Pistoni – intendiamo trasferire i vigili urbani e l’ufficio tecnico, nelle ex scuole media Monari vogliamo ricavare una sorta di “casa delle associazioni” dove trovino posto tante realtà sassolesi alla ricerca di una sede. Tutto il resto del nostro patrimonio, dalla ex Prefettura ai magazzini comunali, lo consideriamo vendibile o possibile oggetto di permuta con lavori o altri immobili utili». Ipotesi quest’ultima, già messa in campo anche per la vicenda riguardante una possibile acquisizione del teatro Carani.
Gabriele Bassanetti
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