È tornato l’uomo scomparso da 6 giorni
Ieri sera il 40enne si è presentato ai carabinieri di Reggio: per tutta la giornata le ricerche con elicottero e sommozzatori
Si è presentato a Reggio Emilia nella caserma dei carabinieri in corso Cairoli ieri sera verso le 21.30. Stanco, turbato, ma in buona salute dopo sei giorni di lontananza da casa, durante i quali la famiglia e la fidanzata lo hanno cercato senza sosta. E polizia, vigili del fuoco, protezione civile hanno dato vita a una imponente ricerca a Modena, dove venerdì era stata recuperata la sua auto vicino a un fossato di via Nonantolana. E tutti temevano che avesse deciso di compiere un gesto estremo. Il 40enne reggiano, impiegato di Fer, era andato via da casa lasciando solo dietro di sé un biglietto in cui confessava il proprio disagio e la disperazione è tornato a casa. Mettendo fine alle preoccupazioni di chi gli vuole bene. L’uomo è rimasto a lungo in caserma dai carabinieri, dove ha cercato di spiegare le ragioni del suo allontanamento. Raccontando di avere seriamente pensato di farla finita, ma poi di avere deciso di tornare sui propri passi.
Anche ieri era stata una giornata di intense ricerche. All’azione delle unità cinofile al lavoro già da venerdì sera, si era aggiunto un elicottero della polizia che aveva volteggiato a lungo già dalle prime ore del mattino su numerosi punti di Modena. Ma in particolare si aggirava nella zona di via Nonantolana e via Caruso, luogo in cui venerdì era stata trovata l’auto abbandonata vicino a un fossato: la Fiat Punto era incidentata. Un particolare che faceva temere che l’uomo fosse ferito. L’elicottero era stato impiegato, in particolare, per sorvolare due laghetti artificiali di via Caruso e scrutarne le acque. Poi i sommozzatori dei vigili del fuoco erano intervenuti in immersione per scandagliare il fondale. Le ricerche erano indirizzate soprattutto in una direzione: quella del recupero di un corpo. Nell’ipotesi che il 40enne avesse compiuto un gesto estremo. E non solo alla luce della lettera ma anche del copioso sangue rinvenuto in un casolare abbandonato poco lontano che aveva richiesto l’intervento della polizia scientifica, per gli accertamenti del caso. Ora bisogna pensare che quel sangue appartenesse a qualcun altro, forse a un animale.
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