Liberazione, dai diari una nuova lettura
Oggi all’Ascom il saggio di Gino Malaguti basato su scritti di soldati americani e documenti militari
Oggi alle 18, presso l'Auditorium di Ascom Confcommercio Fam, in via Piave 125, Gino Malaguti presenterà la sua nuova opera “L'ultimo lenzuolo bianco. Dalla guerra della Linea Gotica alla Liberazione dell'Emilia” (Edizioni Artestampa, 2015 - 264 pp. - euro 23), uno studio dettagliato e condotto su documenti poco noti o inediti che ricostruisce le fasi della liberazione dell'Emilia e in particolare di Modena durante il secondo conflitto mondiale. Per la sua ricerca Malaguti ha utilizzato, oltre agli studi già pubblicati sull'argomento, diari privati di soldati americani e documenti militari ufficiali dell'esercito alleato impegnato nella guerra di Liberazione, mettendoli a raffronto con testimonianze orali e diari di civili presenti agli eventi. Come nota il direttore nazionale dell'Istituto Storico della Resistenza Claudio Silingardi, autore della prefazione del volume, «oggi grazie a questo lavoro possiamo spostare in avanti le nostre conoscenze sull'impatto della guerra combattuta sulla Linea Gotica e sulle effettive dinamiche che hanno portato alla liberazione della provincia di Modena».
E aggiunge: «Una delle difficoltà maggiori è sempre stata quella di connettere la guerra partigiana con la “guerra grossa” combattuta dagli Alleati, nonostante la consapevolezza sempre più dettagliata e documentata che questo rapporto fosse stato molto più intenso di quello che una parte del mondo partigiano era disposto ad ammettere. Lo sforzo di Malaguti va proprio in questa direzione, facendo emergere come il rapporto tra la guerra combattuta dagli Alleati e quella della Resistenza sia importante, anche perché è proprio dopo la liberazione di Firenze che gli Alleati mutano atteggiamento nei confronti dei partigiani, al punto di arrivare a riconoscere come parte del proprio schieramento, invece di smobilitarle, formazioni partigiane come quelle di Armando, di Pippo, di Libero e di Bulow. Da questo punto di vista, impressiona l'elenco dei militari americani morti nel corso dei combattimenti per la liberazione della provincia, perché nell'opinione diffusa è un elemento quasi totalmente assente, essendo le ricostruzioni prevalentemente centrate sul ruolo dei partigiani. Mi sembra invece un contributo davvero importante sottolineare il sacrificio di tanti militari nella liberazione del nostro paese». Elemento distintivo e vero perno della ricerca è l'utilizzo di fonti sinora poco esplorate, in primis i rapporti militari ufficiali delle truppe alleate e i diari privati dei soldati americani, inglesi e brasiliani impegnati sul fronte della Gotica e in Pianura. Accanto all'utilizzo delle fonti alleate, che consentono a Malaguti una ricostruzione attenta e meticolosa delle strategie belliche e delle azioni più significative - dalle operazioni Olive ed Encore all'Offensiva di Primavera - sono presenti numerose testimonianze orali e scritte di civili che completano il quadro e, intrecciate e confrontate dall'autore con le fonti militari, permettono di cogliere in una visione d'insieme la complessità di un momento storico centrale nella storia del Paese e, nel dettaglio, del territorio emiliano. Questa appassionata ricerca ha il merito di proporre una nuova lettura basata su documenti e fonti che possono meglio precisare, e in alcuni casi mutare, la ricostruzione degli eventi cruciali della Liberazione a Modena e nella sua provincia.
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