Gazzetta di Modena

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A lezione di protezione civile

di Emanuela Lenzini
A lezione di protezione civile

Lama Mocogno. Settima edizione dell’iniziativa con gli studenti delle superiori

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LAMA MOCOGNO. Si è svolta a Lama Mocogno durante il weekend la settima edizione del “Campo di protezione civile”. L’iniziativa nasce coinvolgendo le varie associazioni di volontariato presenti sul territorio coordinate dal Centro servizi volontariato per formare studenti delle scuole superiori consentendo loro di acquisire crediti formativi per la scuola.

Già da diversi mesi il coordinatore Walter Casolari si è occupato di presentare il progetto sottolineandone l’importanza. Raccolte le adesioni i ragazzi, provenienti dalle quinte superiori di Pievepelago e Pavullo, si sono ritrovati sabato al termine delle lezioni per partire tutti insieme alla volta di Lama. Sul posto erano presenti le pubbliche assistenze di Serramazzoni, Pavullo, Polinago,Lama, Sestola, Montecreto,Riolunato,Pievepelago e Fiumalbo, coadiuvate dal gruppo Ana della protezione civile, dalle Gea e dal gruppo carabinieri in congedo che si occupavano della vigilanza.

Dopo la registrazione, il pranzo è un briefing di presentazione sono cominciate le attività. Il gruppo Ana si è occupato della logistica insegnando ai ragazzi come si allestisce un campo sfollati usando le tende. Le emergenze sanitarie hanno occupato il pomeriggio, utilizzando sei ambulanze e due automediche, con medico a bordo i volontari hanno reso protagonisti i ragazzi di vari interventi disseminati per il territorio.

Tutto coordinato da una sala radio che convergeva i mezzi su di una Pma ( postazione medica avanzata) allestita in precedenza. Dopo la cena la quiete della serata è stata interrotta dalla simulazione della ricerca di un disperso.

Nella mattinata di domenica invece dopo la colazione e l’alzabandiera la Pma è stata spostata presso i treppi della ruzzola ed è stata inscenata una maxi emergenza avente come tema un’alluvione.

Il ponte di Strettara è stata la location dell’evento, quindi ambulanze e auto mediche facevano la spola dal ponte verso il campo accoglienza profughi passando per la PMA dove medico e volontari effettuavano il triage.

I ragazzi non erano più protagonisti ma cavie consentendo ai volontari di insegnare loro le tecniche fondamentali e basilari del primo soccorso. Non sono mancate esercitazioni coordinate dalle Gev.

A conclusione del pranzo la consegna diplomi alla presenza del sindaco, del consigliere regionale Luciana Serri e del presidente del Csv. Vista l’importanza dell’iniziativa l’appuntamento al prossimo anno in luogo da destinarsi.

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