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Blitz della polizia contro i vandalismi: bloccate due bande

Blitz della polizia contro i vandalismi: bloccate due bande

Gli appostamenti effettuati con gli agenti della municipale hanno consentito di fermare gli autori dei danni alle auto

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La scorsa notte ancora costellata di vetri, lunotti e parabrezza spaccati a mazzate potrebbe essere l'ultima. Gli agenti del commissariato di Polizia di Sassuolo hanno infatti fermato gli autori di questi gesti a danni delle vetture in tutta la città, che si protraevano con continuità più o meno dal giovedì di Pasqua, senza mancare praticamente neanche una serata. Un'escalation di danneggiamenti, quasi tutti a scopo di semplice e inutile vandalismo e con pochissima refurtiva, che andava fermata. Così da sabato scorso gli appostamenti della Polizia, col supporto della Municipale sassolese, si sono intensificati e poi è scattata l'azione. Non sono noti tutti i dettagli della vicenda, ma si sa che sono stati fermati almeno due gruppi distinti di persone, tutti giovani, tra cui alcuni minorenni, di nazionalità prevalentemente italiana, in zone diverse della città. E infatti anche la notte scorsa i vetri sono andati in frantumi in zone diverse. Un gruppo ha sicuramente fatto la sua passeggiata notturna partendo di nuovo da via Indipendenza e poi proseguendo a suon di vetri spaccati lungo tutto il quartiere Parco (segnalati casi in via Mantova, via Padova), ma un altro ha imperversato in centro facendo strage soprattutto in via Pretorio. Secondo le forze dell'ordine dopo i primi casi si è scatenato una sorta di processo di emulazione, che avrebbe portato sul territorio più gruppi dediti alla stessa attività notturna. Se anche il fine è soprattutto vandalico, tanto che su diverse auto sono stati rotti più vetri e in alcuni casi perfino il parabrezza, non manca la refurtiva. Nella notte e ieri mattina sarebbero già state perquisite le abitazioni di alcuni dei fermati e recuperati parte degli oggetti rubati. Spesso capita di dimenticare qualcosa in auto, di lasciare piccole cose senza pensarci e in questi casi sono state effettivamente prelevate. Ma in molti casi le auto non sono state neanche frugate a dovere.

Proprio ieri uno dei danneggiati riferiva di aver ritrovato nel cruscotto sia l'I-phone che gli occhiali di marca dimenticati la sera prima in macchina. Dopo l'ennesimo raid, che anche l'altra sera ha comportato danni a non meno di venti automobili, senza distinzione di marca e valore, si era già scatenata nuovamente la protesta, specialmente sul web e anche ad opera di diversi esponenti politici che sottolineavano il bisogno di sicurezza in città, messo alla prova anche da questo tipo di azioni. Si invocava un intervento deciso dei tutoti dell'ordine, che intanto però erano al lavoro per risolvere la situsazione. Il fermo di una parte sicuramente consistente degli autori dei raid, dovrebbe mettere uno stop, almeno temporaneo al problema.

Gabriele Bassanetti

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