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Donna rapinata e trascinata sull’asfalto

di Stefano Totaro

In via Gerosa: la 56enne aggredita alle spalle ha afferrato la borsa resistendo. Bottino di 30 euro. Fermato un sospettato

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Via Gerosa, i vicini si affacciano, sentono che in strada c’è quella signora, la loro amica che urla «Ivan!! Ivan!!!». È il grido disperato della donna che, aggredita, trascinata sul marciapiede da un bandito, si aggrappa alla borsa, alla portiera dell’auto del bandito e grida il nome del nipotino. Ivan, sette-otto anni, sta giocando nel parchetto vicino a casa, forse ha già visto qualcosa. Quelle urla sono per tenerlo lontano, perché non si avvicini. Sono le 19 passate. La signora, 56 anni, dell’Ucraina, si avvicina a casa, dove vive in un condominio al primo piano. Ha ormai raggiunto la porta d’ingresso quando viene aggredita alle spalle. Un bandito le ha teso un agguato. A quanto sembra ha parcheggiato la sua auto, una Yaris grigia, nelle vicinanze, e, da solo, è sceso aspettando il momento giusto per aggredire l’anziana.

Entra in azione alle spalle, afferrando la signora e iniziando a strappare la borsetta. Ma evidentemente la portava a tracolla: la donna infatti si gira e d’istinto afferra la sua borsa, quasi per rimanere in equilibrio. Lui strattona con forza e la settantenne, iniziando al urlare, cade a terra. Il bandito allora inizia a tirare, vuole in fretta arrivare all’auto. La signora resta aggrappata, viene trascinata sul marciapiede e portata in strada. Poi la borsa si strappa, il bandito sale in auto, l’anziana graffia disperata la portiera della vettura. Nell’azione violenta la donna resta ferita, ha i pantaloni rotti, sbucciature ed escoriazioni sulle gambe e sulle braccia. Il malvivente scappa, è solo sulla Yaris: i testimoni prendono i numeri della targa. Lo descrivono come alto un metro e 70, carnagione chiara, capelli scuri, sui 30 anni, robusto, palestrato. La polizia si mette alla caccia. Dopo poco la Yaris viene vista nei pressi di un bar. Gli agenti scattano e bloccano una persona. La portano per un confronto immediato dalla signora che , ancora sotto choc, non è in grado di riconoscerlo. È stato portato in questura. Cosa c’era nella borsetta? Trenta euro.

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