Gazzetta di Modena

Modena

E a Concordia proseguono le perquisizioni

E a Concordia proseguono le perquisizioni

I magistrati vogliono acquisire tutte le consulenze, i contratti e i finanziamenti anche ai politici

2 MINUTI DI LETTURA





CONCORDIA. La magistratura di Napoli ha confermato ieri le perquisizioni in corso a Concordia dalla scorsa settimana, presso la sede della Cpl in via Grandi, come anticipato dalla Gazzetta.

E così a Concordia sono arrivate anche le telecamere, per vedere il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri al lavoro. In realtà, gli ufficiali, i marescialli e i militari inviati dai magistrati che indagano stanno agendo in abiti borghesi e non stanno utilizzando alcun effetto speciale, anche se ieri il contestuale sorvolo dell’elicottero dei carabinieri impegnato nei rilievi post-sisma ha fatto ritenere che fosse in corso chissà quale colpo di scena. Cpl ha immediatamente reagito attivando la guardia all’ingresso, nel timore di chissà quali intrusioni.

Intrusione che sta invece avvenendo, legittima, su disposizione dei sostituti procuratori Loreto, Carrano e Woodcock e in termini molto precisi: «Appare fondamentale acquisire mediante perquisizione e sequestro tutta la documentazione anche informatica afferente ai rapporti intrattenuti da Cpl Concordia e i consulenti esterni, tra la Cpl e i fornitori e tra Cpl e gli appaltatori e dall’altra la documentazione, anche contabile, su ogni forma di finanziamento, sovvenzioni e contributo erogato, a qualsivoglia titolo, ad associazioni, fondazioni, enti, partiti politici e singoli esponenti politici», recita tra l’altro il nuovo decreto di perquisizione che fa seguito a quello già adottato lo scorso 4 aprile dagli stessi magistrati.

Il decreto è stato notificato ai legali rappresentanti dell’azienda, al direttore commerciale di Cpl Concordia, Andrea Ambrogi e al nuovo presidente Mario Guarnieri ed è in piena esecuzione.

Come già riferito, il personale della Cpl si è messo a disposizione dei carabinieri, anche se la mole dei documenti che vengono via via richiesti è spaventosa.

Le perquisizioni, dispongono i magistrati, dovranno avvenire negli uffici e alle persone, che non esclude affatto una perquisizione dei carabinieri anche presso le abitazioni private di Guarnieri, 48 anni, residente a Borgofranco sul Po di Mantova, e ad Ambrogi, 46enne che abita a Fano. Ieri tuttavia le agenzie di stampa precisavano che Guarnieri non è indagato.

In realtà nello stesso decreto è ormai conclamato che è indagata l’azienda in quanto tale. I pm nello stesso decreto parlano di un “sistema corruttivo assolutamente generalizzato che ruota intorno ed ispira l’attività della cooperativa Cpl Concordia - a pieno titolo indagata ex l. 231 del 2010)”.

Alberto Setti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google